Summer Village arriva a San Leone, ma è già polemica: traffico chiuso, stop agli ambulanti e musica fino a notte
AGRIGENTO – San Leone si prepara ad accogliere il Summer Village 2026, manifestazione itinerante dedicata al food e all’intrattenimento organizzata dall’associazione FDM Event, promossa da imprenditori agrigentini. L’evento è in programma dal 31 luglio al 3 agosto, sul lungomare Falcone-Borsellino, e porterà con sé street food, dj set, musica e spettacoli.
Ma ancora prima dell’inizio non mancano polemiche e perplessità tra commercianti, residenti e frequentatori del lido.
Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il Comune si prepara a mettere in campo un articolato piano organizzativo. L’amministrazione comunale ha chiesto ai dirigenti dei vari settori di adottare tutti i provvedimenti necessari per garantire il regolare svolgimento dell’evento: autorizzazione in deroga ai limiti acustici, ordinanze sulla viabilità, presidio della Polizia Locale, pulizia straordinaria dell’area, installazione di transenne e l’istituzione di una “Zona di Rispetto e Sicurezza”.
Per consentire lo svolgimento dell’evento, il Comune dovrà adottare una serie di provvedimenti che incideranno sensibilmente sulla normale fruizione del litorale. È prevista infatti la chiusura al traffico del tratto interessato del lungomare, con divieti di sosta e rimozione forzata dei veicoli, modifiche alla circolazione e deviazioni del traffico. Sarà inoltre attivato un presidio straordinario della Polizia Locale, mentre gli organizzatori hanno chiesto una deroga ai limiti acustici per consentire lo svolgimento di spettacoli e dj set nelle ore notturne. Previsto anche il divieto di commercio itinerante e di attività non autorizzate nel raggio di circa 300 metri dall’area della manifestazione.
A suscitare particolare attenzione è anche una delle richieste avanzate dagli organizzatori al Comune: interdire le aree limitrofe all’evento ad altre attività di food e beverage non collegate al Summer Village.
Ed è proprio questo uno dei punti che alimenta il dibattito.
San Leone, infatti, non è una località priva di servizi da animare con un villaggio gastronomico temporaneo. Al contrario, rappresenta già il principale polo della ristorazione estiva della provincia, con decine di ristoranti, pizzerie, pub, lounge bar, chioschi e attività di street food che ogni sera richiamano migliaia di persone.
Le maggiori perplessità riguardano soprattutto la scelta dell’area del porticciolo di San Leone, uno dei punti più delicati sotto il profilo della circolazione e della sosta. Una decisione che riporta alla memoria le fiere organizzate anni fa nello stesso tratto del litorale, eventi che provocarono pesanti disagi alla viabilità, caos nei parcheggi e malcontento tra residenti e commercianti, tanto da non essere più riproposti.
Secondo diversi operatori del settore, una manifestazione di questo tipo rischia di creare una concorrenza diretta alle attività che lavorano stabilmente sul territorio per tutta la stagione. A ciò si aggiunge la perdita di numerosi posti auto e le modifiche alla viabilità, elementi che potrebbero scoraggiare molti clienti dal raggiungere i locali del lungomare.
Tra le perplessità sollevate c’è anche il tema della sicurezza. Alcuni frequentatori del litorale si chiedono se l’area individuata, già particolarmente congestionata durante i fine settimana estivi, sia la più idonea ad ospitare una manifestazione di queste dimensioni. I dubbi riguardano soprattutto la gestione dell’ordine pubblico, la presenza di adeguate vie di fuga in caso di emergenza e la capacità dell’area del porticciolo di assorbire contemporaneamente visitatori, traffico e mezzi di soccorso.
Anche questa volta il timore è che il quartiere possa ritrovarsi congestionato proprio nei giorni di maggiore afflusso turistico. A pesare è anche la previsione di spettacoli, dj set e musica diffusa fino a tarda sera grazie alle deroghe ai limiti acustici richieste dagli organizzatori, un aspetto che inevitabilmente preoccupa chi risiede nella zona o chi, dopo una giornata di lavoro, cerca tranquillità.
Dal canto suo, il Comune motiva i provvedimenti con la volontà di consentire lo svolgimento di una manifestazione ritenuta di interesse turistico e culturale, garantendo al tempo stesso sicurezza, ordine pubblico e gestione della viabilità.
Resta però aperto il dibattito sull’opportunità della scelta. Per molti operatori economici, infatti, invece di valorizzare una località che dispone già di un’offerta enogastronomica ampia e consolidata, si rischia di penalizzare proprio quelle attività che investono e lavorano tutto l’anno, sacrificando parcheggi, viabilità e vivibilità del litorale.
Tra le misure previste figurano:
- chiusura al traffico del tratto interessato del lungomare;
- divieto di sosta con rimozione forzata;
- deviazione della circolazione veicolare;
- servizio straordinario della Polizia Locale;
- deroga agli orari della musica e ai limiti acustici;
- divieto di commercio itinerante e di operatori non autorizzati nel raggio di circa 300 metri dalla manifestazione.
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