Sulla tomba di Livatino anche i fiori del suo assassino

Si è tenuta ieri la cerimonia in onore del giudice Rosario Livatino, organizzata in occasione del 28esimo anniversario dell’omicidio. Presenti alla messa, che si è tenuta nella chiesa di San Domenico, a Canicattì, il prefetto Dario Caputo, il procuratore Patronaggio e il presidente del tribunale Pietro Maria Falcone.

E’ stata poi trovata – come riportato dal Giornale di Sicilia – dietro il cancello chiuso della cappella che custodisce le spoglie di Livatino nel cimitero di Canicattì, una corona di fiori inviata dal palmese Domenico Pace, uno di quelli che aveva fatto parte del commando che aveva il compito di uccidere il giudice. Pace si trova in carcere a Sulmona per scontare l’ergastolo e ha voluto scrivere ai suoi familiari per esprimere la volontà di ricordare Livatino, come ha fatto ogni anno da 15 anni a questa parte. “Si è raccomandato di fare questo” ha detto la cognata, tutrice di Domenico, “abbiamo solo esaudito il suo desiderio”.