“Staccò a morsi il dito ad un agente”: boss a processo

Ha staccato con un morso, e poi ingoiato, il mignolo di un agente della polizia Penitenziaria. Il Gup del Tribunale di Roma ha accolto la richiesta di citazione diretta a giudizio del sostituto procuratore Giulia Guccione, ed ha disposto il processo per l’ergastolano Giuseppe Fanara, di Santa Elisabetta, appartenente a Cosa Nostra agrigentina, e ritenuto uno dei killer del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli. Fanara è accusato di lesioni personali gravissime, e aggravate, e resistenza a Pubblico ufficiale. L’aggressione è avvenuta all’interno del carcere di Rebibbia a Roma nel giugno del 2020. Il sabettese sarebbe andato in escandescenze durante un controllo di routine, da parte della Penitenziaria nella sua cella, e avrebbe aggredito sette agenti, ad uno dei quali, gli avrebbe staccato il dito mignolo della mano destra, che è stato ingoiato. Poi si sarebbe scagliato contro gli altri agenti e avrebbe detto loro: “Io a voi vi sgozzo come maiali”.