Una mirata intimidazione ha scosso la notte di Favara, dove una famiglia del luogo si è ritrovata nel mirino di ignoti malviventi. A poche decine di metri dal Castello Chiaramonte e dalla centralissima via Umberto, tre o quattro colpi di pistola sono stati esplosi in rapida successione contro un’abitazione. Un raid fulmineo e spaventoso: alcuni componenti del nucleo familiare si trovavano infatti proprio nei pressi della porta d’ingresso dell’immobile quando i responsabili sono entrati in azione, aprendo il fuoco prima di dileguarsi nel nulla.
Il rumore degli spari ha scatenato il panico tra i residenti del quartiere che hanno temuto il peggio. L’allarme è scattato all’istante, facendo piombare sul posto i carabinieri della Tenenza di Favara e i militari della Compagnia di Agrigento. Con loro anche gli specialisti della Scientifica dell’Arma per i rilievi di rito. Solo dopo l’ispezione dei luoghi e il recupero dei bossoli è arrivato il responso che ha scongiurato il peggio: chi ha sparato ha utilizzato una pistola a salve.
I colpi, dunque, non avrebbero potuto uccidere e fortunatamente non si è registrato alcun ferito. Nonostante l’arma non fosse letale, resta intatta la gravità di un atto che si configura come una mirata intimidazione. I carabinieri hanno già avviato le indagini a 360 gradi per dare un volto agli autori del gesto e decifrare la matrice dell’avvertimento. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori c’è ora la presenza di telecamere di videosorveglianza pubbliche o private nella zona, i cui filmati potrebbero aver immortalato le fasi della fuga o l’arrivo dei responsabili.
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