Spaccio di droga e atti incendiari: chiesti 13 rinvii a giudizio

Slitta per un difetto di notifica la prima udienza preliminare nell’ambito della richiesta di rinvio a giudizio a carico di 13 persone, coinvolte in un’inchiesta su un giro di spaccio di droga, e atti incendiari, tra Favara, Canicattì, Racalmuto e Agrigento. A decidere se disporre o meno il processo è il Gup del Tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, che ha rinviato l’udienza al prossimo 8 febbraio.

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda: Gaspare Volpe, 63 anni di Favara; Cristian Schifano, 31 anni di Favara; Emilio Nobile, 27 anni di Favara; Giovanni Sanfilippo, 35 anni di Favara; Calogero Salvaggio, 53 anni di Favara; Salvatore Tinaglia, 50 anni di Favara; Calogero Bosco, 38 anni di Favara; Giuseppe Sperlinga, 38 anni di Canicattì; Renata Madalina Geambasu, 26 anni residente a Canicattì; Ignazio Agrò, 63 anni di Racalmuto; Petronela Buliga, 30 anni residente ad Agrigento; Davide Licata, 36 anni di Racalmuto; Ignazio Sicilia, 47 anni di Favara.

Sono almeno trenta gli episodi di cessione di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina e hashish, documentati tra l’agosto e l’ottobre 2018. Nell’inchiesta vengono contestati anche due atti incendiari a scopo di intimidazione avvenuti a Favara nell’ottobre 2018. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Salvatore Cusumano, Carmen Augello, Pasquale Vullo, Giuseppe Barba, Antonino Gaziano, Giuseppe Riso, Calogero Rinallo, Antonio Bordonaro e Gianfranco Pilato.