Sodano: «Superiamo il provincialismo, dobbiamo essere orgogliosi della nostra terra»
AGRIGENTO – Un appello all’orgoglio, alla responsabilità civica e alla valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico della città. È quello lanciato dal sindaco Michele Sodano durante l’inaugurazione del percorso museale del porto di Akragas, nell’area di Maddalusa, avvenuta ieri pomeriggio.
Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di recuperare e restituire alla collettività luoghi che raccontano la storia di Agrigento, evidenziando il valore degli investimenti pubblici destinati alla riqualificazione del territorio.
«Quanti altri angoli magici di Agrigento possono essere riscoperti? Gli investimenti delle istituzioni sono giusti quando vanno in questa direzione», ha affermato Sodano, richiamando la necessità di rendere questi spazi accessibili non soltanto ai turisti, ma soprattutto agli agrigentini.
Un passaggio del suo intervento è stato dedicato alla tutela dei luoghi pubblici e alla necessità di contrastare comportamenti incivili. «Dobbiamo prenderci cura di questi luoghi, che vanno difesi con le unghie e con i denti», ha dichiarato il sindaco, chiedendo una forte azione civica contro l’abbandono dei rifiuti e il vandalismo.
Sodano ha quindi rivolto un invito alla città a ritrovare fiducia nelle proprie potenzialità e a superare alcuni limiti culturali.
«Dobbiamo essere veramente orgogliosi e consapevoli della bellezza della nostra terra e forse perfino uscire un po’ da quel provincialismo che in un certo senso ci limita», ha detto, riconoscendo che Agrigento è un territorio con «mille problemi» che devono essere risolti.
Il sindaco ha ricordato come Agrigento possa contare su un patrimonio di interesse internazionale e su opportunità che, a suo giudizio, non sempre vengono pienamente riconosciute dagli stessi cittadini.
«È un appello all’ottimismo, è un appello a una consapevolezza della terra in cui siamo nati, in cui vogliamo crescere, in cui vorremmo stare», ha aggiunto, auspicando che questa consapevolezza possa diventare un punto di riferimento per i prossimi anni.
Lo sguardo si è poi spostato sulle altre aree di Maddalusa che potrebbero essere oggetto di futuri interventi di recupero. Sodano ha indicato, in particolare, il boschetto vicino al percorso museale, sottolineando anche il valore ambientale della riapertura di spazi naturali e della tutela della flora e della fauna.
In conclusione, il primo cittadino ha ringraziato le istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento, auspicando che il percorso museale rappresenti soltanto il primo passo di un più ampio processo di valorizzazione.
«Che sia il primo di tanti luoghi di cui, come agrigentini, ci dobbiamo assolutamente riappropriare, sia per il turismo ma soprattutto per vivere noi stessi», ha concluso.
Il percorso museale del porto di Akragas è stato ideato e realizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento con finanziamenti regionali, attraverso un intervento di recupero e valorizzazione di un’area legata alla storia dell’antica città greca. Leggi il commento – clicca qui
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L’orgoglio per la propria città è importante. Ma non basta a governarla. E neppure l’ottimismo, per quanto necessario, può sostituire le risposte che i cittadini attendono dalle istituzioni. È questa la riflessione che emerge dalle parole pronunciate dal sindaco Michele Sodano durante l’inaugurazione del percorso museale del porto di Akragas, nell’area di Maddalusa. Nel suo intervento, il primo cittadino ha invitato gli agrigentini a riappropriarsi dei luoghi della propria storia, a difenderli «con le unghie e con i denti» dall’abbandono dei rifiuti e dal vandalismo, richiamando la necessità di una maggiore responsabilità civica. Un appello condivisibile. Ma la cura della città non può essere affidata soltanto alla buona volontà dei cittadini. Servono manutenzione, servizi, controlli e una presenza costante delle istituzioni. Sodano ha poi invitato a essere «veramente orgogliosi e consapevoli della bellezza della nostra terra», auspicando di uscire da «quel provincialismo che in un certo senso ci limita». Ha riconosciuto che Agrigento è un territorio con «mille problemi» che devono essere risolti, ma ha soprattutto rivolto un appello all’ottimismo e alla consapevolezza delle potenzialità della città. Ed è proprio qui che si apre una riflessione. Il provincialismo non si supera soltanto cambiando il modo di raccontare Agrigento, ma anche cambiando il modo di amministrarla. Essere orgogliosi della propria terra non significa smettere di evidenziarne le criticità. Al contrario, significa pretendere che una città dal patrimonio straordinario possa finalmente offrire servizi e condizioni di vita all’altezza della sua bellezza. Il percorso museale inaugurato ieri, ideato e realizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento con finanziamenti regionali, rappresenta certamente un risultato positivo. Sodano ha indicato anche il vicino boschetto come uno degli spazi che potrebbero essere riqualificati, auspicando che questo intervento sia il primo di tanti luoghi restituiti agli agrigentini. Una prospettiva interessante, che merita di essere sostenuta. Ma tra indicare un’opportunità e trasformarla in un risultato amministrativo c’è una differenza sostanziale. Ed è su questa capacità che, inevitabilmente, si misura l’azione di chi governa. Agrigento ha bisogno di ritrovare fiducia, di valorizzare il proprio patrimonio e di superare vecchie abitudini. Ma ha bisogno, soprattutto, di vedere affrontati i problemi quotidiani che continuano a condizionare la vita dei cittadini. L’orgoglio può essere un punto di partenza. Non può diventare un punto di arrivo. Perché la bellezza di Agrigento è già sotto gli occhi di tutti. Quello che gli agrigentini aspettano è una città che funzioni meglio.
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