“Maddalusa è una situazione complessa ed è sui nostri tavoli da giorni. E’ ovvio che dopo sessant’anni e far finta di nulla, questo lo dobbiamo dire chiaramente, questa vicenda va gestita a livello regionale e credo anche a livello nazionale. Quindi c’è tutta l’attenzione in questo momento, naturalmente, nel rispetto della legalità e anche tenendo in considerazione una situazione che non nasce sicuramente oggi e implica la vita di tanti cittadini”. Lo ha detto il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, intervenuto in piazza Cavour al viale della Vittoria, durante la raccolta firme – già partita in tutta la Sicilia – per l’acqua pubblica.
“Centinaia di cittadini hanno firmato questa nostra petizione perchè crediamo fortemente che l’acqua non possa essere nelle mani dei privati e inseguire logiche tipiche dei privati e del mercato. L’acqua è un bene essenziale e passo dopo passo stiamo combattendo affinché venga restituita ai cittadini siciliani una situazione di normalità”, ha concluso il sindaco Sodano.
Presenti il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera e i deputati di Controcorrente Jose Marano, Carlo Gilistro e Alessandro De Leo. Una petizione che ha fatto registrare una grande partecipazione popolare.
“Siamo in piazza per chiedere una cosa assolutamente scontata, ma che purtroppo scontata non è – afferma La Vardera -. Non su può fare business con l’acqua, e non si può permettere ad una società, Siciliacque, di continuare a speculare da oltre vent’anni su quello che è un sacrosanto diritto all’acqua. Abbiamo individuato l’articolo 30 della convenzione: se il presidente Schifani volesse, assolutamente non vuole, potrebbe uscire da qualsiasi momento per sopravvenute ragioni di interesse pubblico. E quali altre ragioni vogliamo, che la rete idrica è un colabrodo, che l’acqua non arriva nonostante gli invasi siano pieni, questa è la cosa incredibile”.
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