Sindaco Firetto davanti al Gup, cosa succederebbe in caso di condanna?

Si terrà il prossimo 29 gennaio 2020 davanti il Gup del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella, l’udienza preliminare  a carico di Calogero Firetto.

Per il sindaco di Agrigento è stato chiesto un rinvio a giudizio per i bilanci gonfiati al Comune di Porto Empedocle. “Falso in atto pubblico” l’ipotesi di reato contestata dal pm Chiara Bisso al primo cittadino, fino a 5 anni fa a capo del Comune di Porto Empedocle. Gli altri destinatari del provvedimento sono: l’ex responsabile dei Servizi finanziari dell’ente, Salvatore Alesci e Francesco Maria Coppa, Rosetta Prato, Carmelo Presti, Enrico Fiannaca ed Ezio Veneziano, revisori dei conti che si sono alternati negli anni al Comune.

Cosa accadrebbe in caso di condanna?

In quella sede Vella potrebbe decidere per il rinvio a giudizio e nello stesso tempo emettere sentenza (solo per chi sceglie rito abbreviato) nei confronti di Firetto. Ma cosa accadrebbe in caso di rinvio a giudizio e conseguente condanna il sindaco della città dei templi?

Sul piano politico, considerata la campagna elettorale, in molti vorrebbero tagliare fuori l’avversario dalla competizione. L’ipotesi di reato contestata non rientra però tra quelli previsti dalla legge Severino, almeno sino ad un’eventuale sentenza definitiva. Sicché una sentenza di primo grado sfavorevole non produrrebbe effetti sospensivi o interdittivi. Inoltre, come previsto dall’ordinamento giuridico, Firetto avrebbe facoltà di appellarsi fino ad altri due gradi di giudizio. Chi spera in una condotta di Firetto e conseguenti dimissioni quindi rischia di rimanere deluso, tanto più che l’attuale sindaco si è espresso in questi termini.

Si tratta – dice Firetto – di una vicenda per la quale ho già affrontato come è noto, un giudizio della Corte dei Conti conclusosi con una sentenza definitiva, inappellabile, che ha certificato la piena correttezza dell’operato. Nessuno sforamento del Patto di Stabilita’. Dippiu ‘ ha sancito che in ogni caso il procedimento non andava assolutamente avviato nei confronti del Sindaco. La stessa sentenza ha previsto il risarcimento in mio favore delle spese legali. L’esito di questo giudizio non può che essere coerente“.