Sicilia terza nella classifica dell’illegalità. Gli abusi nell’Agrigentino

La Sicilia è al terzo posto nella classifica del “mare illegale”, dossier “Mare Monstrum 2020”, redatto da Legambiente, con 2.627 reati contestati nel 2019, da carabinieri, corpo Forestale, Capitanerie di porto e Guardia di finanza,.
Le denunce e gli arresti nell’Isola per i reati legati al mare lo scorso anno sono stati 2.344, mentre i sequestri 605.
E crescono in Sicilia i reati legati agli edilizi lungo le coste. Tra denunce e arresti le persone coinvolte in fatti di cemento illegale sono state 505, mentre i sequestri 268.

L’abusivismo edilizio, viene citato più volte nel dossier di Legambiente con esempi poco edificanti: dalla Scala dei Turchi di Realmonte, in provincia di Agrigento, a Triscina, nel territorio di Castelvetrano (Trapani), passando per Lampedusa e le Eolie.

Il dossier cita anche esempi positivi come quello di Licata, dove il Comune continua nelle demolizioni delle costruzioni abusive, avviate nel 2016, e di Lampedusa, la maggiore delle isole Pelagie, dove per decenni si sono costruite, senza regole, ville abusive.
Dopo un accordo firmato tra l’allora sindaco Giusi Nicolini e la Procura di Agrigento, nel 2017, eseguite le prime demolizioni, dei 54 immobili colpiti da ordinanza di abbattimento con sentenze penali definitive.