Si conclude la settimana della Legalità al Montalcini: è nato il Giardino dei Giusti

Conclusi all’istituto Montalcini di Agrigento gli appuntamenti della  “SETTIMANA DELLA LEGALITA'” con iniziative  legate alla commemorazione delle stragi di mafia e al consolidamento dei valori di legalità e giustizia. All’interno del plesso Federico II inaugurato il GIARDINO DEI GIUSTI a memoria perenne di quanti si sono battuti per la legalità e la giustizia e sono state scoperte le targhe ricordo intitolate alla memoria del Beato Livatino, del maresciallo Guazzelli e il giudice Saetta. “Si è pensato di realizzare un piccolo “Giardino dei Giusti” nell’angolo nord-ovest del plesso Federico II –ha sottolineato il dirigente Luigi Costanza– in modo da mantenere costantemente viva la memoria di questi uomini che hanno speso la loro vita per perseguire i loro ideali. Inoltre, sulla una parete realizzato un murales raffigurante immagini relative alla tematica della giustizia e della legalità. Tutto ciò  mira a sensibilizzare gli alunni al rispetto delle regole e a far mantenere viva la memoria di chi del rispetto delle regole e della giustizia. La creazione del giardino dei giusti ha lo scopo di diffondere, tra gli studenti e i cittadini, le idee e l’agire di tanti uomini che hanno sacrificato la loro vita per gli altri, e convinti della necessità di rafforzare sempre di più il legame tra i Giusti e la società civile, un Giardino dei Giusti è uno spazio tangibile de visu di dialogo e di educazione alla responsabilità personale che onora le donne e gli uomini che in ogni parte del mondo hanno aiutato le vittime dei genocidi, delle persecuzioni o delle criminalità organizzate. Creare un luogo di memoria fa sì che gli studenti-sottolinea ancora il preside Costanza- si sentano costantemente stimolati e possano essere coinvolti attivamente in quel luogo in varie attività che possono susseguirsi con continuità nel corso degli anni scolastici”. La settimana della legalità  è iniziata il 20 maggio scorso con la presentazione del libro “La lezione del giudice ragazzino” alla presenza dell’Arcivescono mons. Alessandro Damiano, poi, è proseguita con l’incontro con la scrittrice Adriana Saieva che ha incontrato i ragazzi di quattro classi che abilmente guidati dai docenti Filippazzo, Teresa Rizzo, Romina Sutera e Giovanna Galvano,  hanno affrontato il tema della mafia.