Sette milioni di euro per la rete fognaria di Sciacca

Completare la rete fognaria a servizio del comune di Sciacca, consentendo a diverse zone dell’abitato di essere collegate all’impianto di depurazione, opportunamente ampliato: con questo obiettivo, il Commissario Straordinario Maurizio Giugni, oggi consegna i lavori per il completamento delle rete fognaria di Sciacca.  L’agglomerato saccense è oggi in procedura d’infrazione comunitaria proprio per l’assenza di un adeguato sistema di trattamento delle acque reflue urbane. Si tratta di opere per un importo di 7 milioni di euro. Saranno realizzati 18 chilometri di nuova rete fognaria e saranno servite le zone Cappuccini,  Ferraro, Ospedale, Terme, San Marco, Foggia: si tratta di zone oggi caratterizzate dalla presenza di una rete fognaria dinamica non collettata all’impianto di depurazione o dalla totale assenza di rete. Tutti i reflui verranno convogliati al depuratore di Sciacca, su cui è in corso un altro intervento del Commissario Straordinario. E’ un altro passo in avanti – spiega il Commissario Maurizio Giugni –  nella strategia della Struttura per assicurare una depurazione efficiente a Sciacca, luogo di grande richiamo culturale e turistico, che ha bisogno di superare una storica difficoltà nel trattamento delle acque”. “Ad oggi – aggiunge il Subcommissario Costanza – il 25% del carico non è infatti raccolto né trattato: si comprende quindi l’importanza di un intervento così articolato, per rafforzare la qualità ambientale e insieme superare la multa europea”. “La consegna dei lavori per il completamento delle rete fognaria di Sciacca in programma oggi è un altro momento storico dopo quello dell’adeguamento e potenziamento del depuratore comunale cominciato tre mesi fa”. E’ il commento di Michele Catanzaro, deputato regionale PD, nel giorno in cui di fatto cominceranno i lavori di un’altra opera pubblica attesa da 20 anni. “Sciacca si avvia ad essere in linea con le esigenze ambientali nazionali ed europee – dice l’onorevole Catanzaro – con ulteriore attrattiva sul piano turistico culturale e con le prospettive di sviluppo che tutti da anni attendiamo”.