Servizio vigilanza spiagge, Codacons: “Ad Agrigento manca la programmazione”

“E’ partita anche sul litorale delle spiagge agrigentine, la stagione balneare, ad Agrigento, come accade da oltre un quinquennio, nulla è stato fatto, se non, dopo la nostra sollecitazione”. Inizia così la nota stampa del vice presidente provinciale del Codacons, Giuseppe Di Rosa che continua: “Abbiamo dovuto inoltrare un sollecito, al Sindaco, al Segretario Generale ed al Dirigente del Settore III , che si premurino ad applicare quanto previsto dalla Legge Regionale 17 del 1.9.1998 “istituzione del servizio di Vigilanza e salvataggio spiagge”, agli stessi abbiamo anche fatto ricordare che, in Italia  è stato associato alle concessioni demaniali commerciali: la quasi totalità dei bagnini di salvataggio sono dipendenti di stabilimenti balneari privati, cosa che da noi non accade, a chi spettano i controlli? Abbiamo più volte negli anni, chiesto all’amministrazione incontri per programmare ciò che va programmato in tempo, con questa nota stampa, così come fatto con la lettera, lanciamo ancora una volta un appello al sindaco, noi siamo pronti a collaborare.”In altri comuni si provvede alla pulizia straordinaria delle spiagge, ad organizzare la stagione(senza chiusura di locali ed agevolando i commercianti con sgravo di tasse e varie agevolazioni), Agrigento seppure con una nuova amministrazione, continua a mostrare scarsa propensione alla organizzazione, e solita rincorsa alle responsabilità di altri, noi ci mettiamo la faccia, adesso la palla passa a voi.”Ecco cosa scrive il demanio marittimo Regionale ai sindaci con nota n. 24684 dell’11 Aprile scorso : “Come già riportato nella circolare n. 42304 del 03/07/2018 l’art. 192, comma 3, del D.Lvo 152/2006, dispone che: “Fatta salva l’applicazione della sanzioni di cui agli articoli 255 e 256, chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a

recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile o titolo di dolo o colpa, in base egli accertamenti effettuati. in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo. Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate”A tal riguardo si evidenzia preliminarmente che “i concessionari sono tenuti a garantire per tutto l’anno la pulizia degli spazi utilizzati e di quelli limitrofi non oggetto di altre concessioni, per una lunghezza pari al fronte mare demaniale marittimo ricevuto in concessione, da entrambi i lati e per tutta la profondità della fascia demaniale interessata. In caso di area interposta fra due concessionari gravati entrambi dall’obbligo della pulizia, ciascun concessionario garantisce la pulizia dell’area adiacente alla propria concessione per una quota-parte che rappresenta il 50% del totale dell’area interposta”.