Serate al museo, si proietta “Re Minore”

Nel ciclo della seconda edizione di SERATE AL MUSEO, a cura di Beniamino Biondi, giovedì 11 agosto alle 21:00 è prevista la presentazione del film “Re minore” di Giuseppe Ferlito, con la presenza del regista e di alcuni attori, tra i quali Barbara Capucci e Nicola Puleo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Si tratta di un lungometraggio girato in Sicilia, che racconta la storia di Mimì musicista sperimentale tornato nell’isola per trovare nuovi spunti creativi. Mimì nasce in un piccolo paesino della Sicilia e fin da piccolo è attratto dalla musica, in particolare dai suoni che scaturiscono da tutto ciò che percuote. Questa sua passione lo porta a Londra, dove studia ingegneria del suono. Qui incontra Mirella, una ragazza di Firenze con la quale va a convivere. I due vorrebbero avere un figlio e lo vorrebbe anche il padre di Mimì, che li incoraggia a trasferirsi in Sicilia. Ad accogliere la giovane coppia in Sicilia oltre al padre, al sindaco e al parroco, c’è anche Corona, il maestro di musica della scuola, vecchio insegnante di Mimì. Mentre Mimì si aggira con la sua attrezzatura nelle campagne e sui monti vicini, per catturare i suoni della natura e trasformarli in musica, Mirella rimane sola, sottoposta agli sguardi curiosi della gente del paese. Con il passar dei giorni tra gli abitanti della piccola comunità si creeranno delle tensioni: Mirella sentirà il disagio di una società che non le appartiene e Mimì cercherà di gestire la situazione.

Ad interpretarlo è Gabriele Ferrantelli, anche lui di Burgio, affiancato dal co-protagonista Vincenzo Catanzaro di Sciacca, nei panni del suo vecchio maestro di musica. Il confronto tra i due sarà il pretesto per creare una metafora che tratteggia il “vecchio e il nuovo” in Sicilia.

“Re Minore” ha già ottenuto consensi e riconoscimenti tra cui la vittoria al Festial internazionale di cinema di Salerno con i premi della giuria popolare internazionale e per il miglior film al Salento international film festival del 2021. Ed ancora ha ricevuto il premio “Shinema” per il cinema contemporaneo. Le riprese sono state effettuate tra Burgio, Sciacca, Caltabellotta, Chiusa Sclafani, Villafranca Sicula e Ribera.