Il gip del tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta, ha convalidato gli arresti e disposto la misura cautelare dei domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti dei due fratelli di 47 e 43 anni e di un 23enne, tutti residenti a Canicattì, accusati di sequestro di persona, minaccia aggravata e porto di oggetti atti a offendere. I tre indagati, durante l’udienza di convalida, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Il fatto si è verificato a Ravanusa. Secondo la ricostruzione i tre hanno raggiunto le abitazioni di un ventenne e un sessantenne di Ravanusa, costringendoli con minacce a salire a bordo di un’auto e a seguirli contro la loro volontà, utilizzando anche un’arma da taglio. La vicenda sarebbe scaturita dal pestaggio di un quindicenne imparentato con i tre canicattinesi.
In via Lauricella, l’auto con a bordo i tre soggetti, unitamente al ventenne e al sessantenne, è stata fermata dai carabinieri della Stazione ravanusana. A margine della perquisizione è stato ritrovato un coltello a scatto e due spranghe di ferro lunghe circa 60 centimetri. Armi che sono state poste sotto sequestro.
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