Scuola, Burgio (Uil): “Classi sovraffollate e scuole agrigentine senza certificato di agibilità”

Il rappresentante sindacale lancia l’allarme : classi troppo affollate e orari ridotti. Molte scuole sono inagibili, mancano le mense.

La situazione degli edifici e delle aule è molto differenziata – spiega -. Ci sono aule dove, proprio per problemi di spazio, di metri quadrati disponibili, per legge non ci può essere ‘affollamento’ di alunni.

Pochi insegnanti, bassi stipendi, classe sovraffollate e mancanza di certificati di agibilità. Queste ed altre ancora le problematiche del comparto scuola della provincia di Agrigento. Tutti fattori che ricadono sulla formazione dei giovani.

Che la scuola agrigentina fosse investita su più fronti da diversi problemi era ben noto. Provare a fare un giro per le diverse realtà per rendersene conto. E ciò che ha fatto il segretario provinciale della Uil Scuola, Lillo Burgio (FOTO), che recandosi per le scuole della provincia ha potuto constatare di persona e raccogliere anche diverse lamentele.

Non è possibile– dichiara Burgio- trovare classi di circa 30 elementi, tutti ammassati contro legge e dove spesso tra l’altro, sono presenti, oltre agli alunni con certificazione di disabilità, anche alunni con problemi di apprendimento e le lezioni diventano ancora più difficili da svolgere”.

“Per non parlare poi– continua- che nella stragrande maggioranza delle scuole manca il certificato di agibilità, importante e da tenere in conto ed il più delle volte sottovalutato. 

Il segretario della Uil Scuola si dichiara inoltre preoccupato soprattutto per la scuola dell’infanzia, ex scuola materna, il cui orario è ridotto. L’attuale scuola dell’infanzia è una scuola preparatoria e secondo Burgio dovrebbe essere ad orario prolungato sino alle 16 con la presenza di mensa ed invece questo non esiste perchè gli “Enti Locali non hanno soldi“. “Si avrebbero inoltre più posti di lavoro considerando il doppio dei docenti da garantire nel pomeriggio. Docenti che si trovano al Nord e che diversamente troverebbero occupazione nella loro terra”, commenta ancora Burgio.

A  tutto questo si aggiunge la precarietà delle strutture. In alcune piove dentro, in altre si registrano crepe e caduta di calcinacci. Dunque, la scuola agrigentina è da attenzionare maggiormente per garantire il diritto allo studio e alla formazione  in un ambiente agevole, salubre e soprattutto sicuro.