San Leone, la giunta pronta ad attuare nuovo piano traffico

Fari puntati su San Leone. Allo studio degli amministratori un nuovo piano traffico regolamentato. La giunta comunale sta lavorando per trovare la soluzione più conveniente. L’idea è quella di decongestionare dal traffico il lungomare e la zona delle spiagge. “Stiamo ragionando – dice l’assessore al traffico Gerlando Principato – sulla possibilità di istituire delle zone a traffico limitato, con il transito riservato ai residenti e creare dei collegamenti con bus navetta con delle aree di parcheggio che andremo ad attivare. Il problema che alcune di queste aree ricadrebbero in zona archeologica, per questo occorre l’autorizzazione della Sovrintendenza. Tutto questo naturalmente allunga i tempi di entrata in vigore della nuova Ztl. I tempi della burocrazia che ancora una volta si scontrano con le necessità del territorio. Ed intanto con l’arrivo della bella stagione San Leone è già presa d’assalto, soprattutto nei weekend, con lunghe code di auto e parcheggi selvaggi. La cittadinanza e soprattuto gli operatori turistici reclamano più attenzione per il Lido. Maggiore controllo, pulizia dei luoghi della movida e del litorale. Poi c’è da risolvere la questione dei bagni pubblici. I villeggianti sono costretti a ripiegare nei bar. Quelli realizzati dal Comune non sono ancora stati affidati e rimangono chiusi. C’è poi il problema del Porticciolo turistico, i lavori per la messa in sicurezza del molo di ponente non sono mai partiti. L’area di cantiere risulta transennata ma niente operai a lavoro. Intanto l’amministrazione comunale ha pubblicato l’avviso per affidare la gestione del pontile di San Leone ad operatori economici. La gestione avrà una durata di novanta giorni, che va, pare, dal primo giugno al 29 agosto prossimo. Tra gli obiettivi dell’ente quello di “garantire – si legge nell’avviso- sempre maggiori servizi a cittadini e turisti valorizzando l’aspetto ambientale e di vivibilità degli spazi pubblici.” La giunta Miccichè vorrebbe puntare sul “turismo nautico” che negli ultimi anni ha registrato in Sicilia una forte crescita accompagnata da una notevole capacità di generare reddito per il territorio.