Il dottor Salvatore Gallo, già primario del Pronto soccorso dell’ospedale di Canicattì, assume la guida anche del Pronto soccorso del “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Un nuovo incarico che rappresenta un primo, concreto tassello nel percorso avviato dall’Asp di Agrigento per il potenziamento dell’area dell’emergenza-urgenza del capoluogo. “L’affidamento della responsabilità al dottor Gallo – si legge nella nota diffusa da Asp – si inserisce in un più ampio piano di interventi finalizzato a rafforzare l’organizzazione del Dea, migliorare la sicurezza e la continuità assistenziale e ridurre i tempi di attesa”.
Il piano prevede, nell’immediato, il reclutamento di 4-6 medici di emergenza, attraverso avvisi pubblici e mobilità volontaria, e l’ampliamento del monte ore per le prestazioni straordinarie, quale misura ponte in attesa del completamento del reclutamento stabile. Prevista inoltre l’attivazione di un percorso Fast-Track dedicato ai codici bianchi e verdi, attraverso il coinvolgimento dei medici di continuità assistenziale, e il potenziamento dell’Osservazione breve intensiva (Obi), con il raddoppio dei posti letto dagli attuali 4 a 8.
«L’arrivo del dottor Gallo alla guida del Pronto soccorso di Agrigento – dichiara il commissario straordinario dell’Asp, Alessandro Delle Donne – rappresenta un primo passo di un percorso che abbiamo voluto avviare con immediatezza e che non può prescindere da un approccio nuovo. Non escludiamo alcuna possibilità di intervento: agiremo sul piano organizzativo e strutturale e, nell’ambito dei limiti di assunzione, anche su quello del reclutamento del personale. Siamo tuttavia convinti che ciò che sarà determinante è soprattutto un diverso approccio organizzativo e culturale, capace di rendere più fluidi i percorsi, migliorare l’appropriatezza degli accessi e mettere nelle condizioni gli operatori di lavorare meglio e in maggiore sicurezza».
«Il piano di azioni – prosegue Delle Donne – è stato costruito tenendo conto della cogenza e dell’urgenza di intervenire su una criticità che, oltre a incidere sulla qualità dell’assistenza e sulle condizioni di lavoro, può purtroppo sfociare in episodi di inutile e deprecabile violenza. È un fenomeno che aborriamo alla radice e rispetto al quale vogliamo ribadire con assoluta chiarezza la nostra massima vicinanza agli operatori e il massimo impegno dell’Azienda per la loro tutela. La sicurezza di chi lavora nei nostri Pronto soccorso è una priorità, così come lo è garantire ai cittadini un servizio efficiente, ordinato e capace di rispondere adeguatamente ai bisogni di emergenza».
Le azioni saranno attuate progressivamente con una tempistica modulata proprio in relazione all’urgenza degli interventi, con l’obiettivo di garantire una maggiore copertura dei turni, ridurre i tempi di permanenza e favorire il decongestionamento del Dea. Interventi analoghi saranno intrapresi anche negli altri Pronto soccorso dell’Asp, in misura proporzionale alle specifiche criticità e alle esigenze organizzative di ciascuna struttura.
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