Salasso biglietti aerei per tornare in Sicilia, Federconsumatori: “A Natale costi triplicati, intervenga l’Antitrust”

In questi giorni si e’ tanto parlato e scritto  del costo elevatissimo delle tariffe ( biglietti aerei, ferroviari ) dalla Sicilia verso il resto del Paese e l’Europa.

Un costo salatissimo che costringe i siciliani e gli isolani in genere a pagare almeno il doppio od addirittura il triplo delle tariffe per spostarsi verso le città italiane ed europee.

Tutto questo svantagia naturalmente imprese, giovani studenti  e lavoratori.

Federconsumatori Sicilia  rileva infatti l’enorme aumento del costo dei viaggi da aeroporti e stazioni ferroviarie italiane a quelle del sud.

Ha rilevato come da una comparazione di tariffe  si arriva ad un aumento considerevole tra un viaggio prenotato contemporaneamente  per date diverse.

Si parte da voli dalla Sicilia verso il nord con una  costo medio di 57 che schizza a 179 euro a dicembre. 

Un aumento sproporzionato.

Stessa cosa per i voli verso Roma : si parte da una media di 86 per arrivare a  126 euro il 23 dicembre, prenotando sempre contemporaneamente.  

Naturalmente al costo piu’ alto vi e’  lo svantaggio, spesso, di rientrare a tarda sera a casa con rischi sulla sicurezza per cui il viaggiatore sara’ costretto, suo malgrado, a  comprare il biglietto più caro per non arrivare a casa in piena notte.

Abbiamo sollecitato l’Antitrust e l’Autorità dei Trasporti, ha dichiarato Federconsumatori Sicilia ad avviare approfonditi controlli su tali condotte commerciali. 

Le politiche espansionistiche delle compagnie low cost  che propongono biglietti aerei a prezzi stracciati diventano specchietti per allodole: qualche centinaia di biglietti a basso prezzo e migliaia di altri a prezzi pieni o addirittura maggiorati più del dovuto.