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Home » top3 » Russamento e apnee notturne: quando il MAD può aiutare. Parla il dott. Castorina

Russamento e apnee notturne: quando il MAD può aiutare. Parla il dott. Castorina

2 Febbraio 2026
in top3, Salute
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Domande e risposte con il dott. Giovanni Castorina (Dental Care, Agrigento)

Russare non è solo un “rumore” che disturba chi dorme accanto. In alcuni casi può essere il segnale di un problema respiratorio notturno. Se al russamento si associano sonno non ristoratore, stanchezza diurna o se il partner nota pause respiratorie, può esserci il sospetto di OSA (apnee ostruttive del sonno).
Ne abbiamo parlato con il dott. Giovanni Castorina, che in ambito di odontoiatria del sonno si occupa anche di dispositivi su misura come il MAD (dispositivo di avanzamento mandibolare).


“Dottore, quando il russamento va preso sul serio?”

«Quando non è occasionale. Se una persona russa quasi tutte le notti, se il partner riferisce pause respiratorie, oppure se al mattino ci si sveglia spesso con bocca secca, mal di testa o la sensazione di non aver riposato, è corretto approfondire.
Un segnale molto importante è anche la sonnolenza diurna, soprattutto se compare alla guida: in quel caso non bisogna rimandare.»


“Cos’è la OSA, spiegata semplice?”

«OSA significa apnee ostruttive del sonno. Durante la notte le vie aeree superiori possono restringersi o collassare e il passaggio dell’aria si riduce o si interrompe per brevi periodi, ripetuti nel tempo.
Questo frammenta il sonno e ne riduce la qualità. La diagnosi non si fa “a intuito”: si conferma con esami specifici come poligrafia o polisonnografia, valutati dal medico del sonno.»


“Che ruolo può avere l’odontoiatra in questo percorso?”

«Un ruolo concreto. L’odontoiatra interviene nella valutazione orale e, quando indicato, nel trattamento con dispositivi dedicati.
Si valutano denti, gengive, occlusione e soprattutto l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), elementi fondamentali per capire se un dispositivo orale è utilizzabile in sicurezza.
Se c’è sospetto di OSA, il lavoro ideale è sempre in collaborazione con il medico del sonno.»


“Cos’è il MAD e come funziona?”

«Il MAD è un apparecchio su misura che si indossa durante il sonno e che porta la mandibola leggermente in avanti.
Questo avanzamento controllato aumenta la stabilità delle vie aeree superiori e spesso si traduce in una riduzione del russamento. In pazienti selezionati può essere utile anche nei casi di OSA lieve o moderata.»


“È un bite? È una cosa standard?”

«No, ed è un punto decisivo. Un MAD non è un bite generico. È un dispositivo terapeutico che richiede:

  • progettazione personalizzata
  • possibilità di titolazione (regolazioni progressive dell’avanzamento mandibolare)
  • controlli nel tempo per comfort, stabilità e occlusione

La differenza tra “provare un apparecchio” e fare terapia sta nel protocollo e nel follow-up.»


“Quando è indicato davvero?”

«In linea generale lo valutiamo quando:

  • c’è russamento importante e frequente
  • c’è OSA lieve–moderata già diagnosticata
  • oppure quando la CPAP non è tollerata o viene rifiutata, se clinicamente appropriato

Ogni caso va comunque valutato singolarmente.»


“MAD e CPAP: si escludono a vicenda?”

«No. La CPAP resta spesso la terapia di riferimento nelle forme più importanti.
Il MAD può essere una valida alternativa in casi selezionati o una soluzione quando la CPAP non viene tollerata. L’obiettivo non è scegliere il trattamento “più comodo”, ma quello più adatto alla persona.»


“E se stringo i denti? Bruxismo e MAD sono compatibili?”

«Molti pazienti che russano riferiscono anche serramento o bruxismo. Spesso il MAD si può usare, ma con maggiore attenzione.
Il serramento aumenta i carichi e può creare fastidi muscolari o articolari: in questi casi la valutazione gnatologica e i controlli periodici sono fondamentali.»


“Come si svolge un percorso serio in studio?”

«Generalmente include:

  1. visita dedicata (sonno + valutazione occlusione/ATM)
  2. scansione digitale o impronte e progettazione del dispositivo
  3. consegna con istruzioni
  4. titolazione progressiva
  5. follow-up periodico e, quando indicato, verifica dell’efficacia con test del sonno

L’obiettivo è migliorare la qualità del sonno senza scorciatoie.»


“Un consiglio finale per chi legge AgrigentoOggi?”

«Non normalizzare segnali importanti. Se russi spesso e soprattutto se qualcuno nota pause respiratorie, fai un percorso corretto.
E se compare sonnolenza alla guida, quello è un campanello d’allarme da non ignorare.»


Scheda informativa

Struttura: Dental Care S.r.l. – Agrigento
Direttore sanitario: Dott. Giovanni Castorina
Iscrizione Albo Odontoiatri: OMCeO Agrigento n. 365 (31/01/2005)
Autorizzazione sanitaria: n. 87115 del 30/12/2021

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