Riscossione sanatorie edilizie, in 4 mesi il Comune incassa più di 235mila euro

+30% rispetto al 2019 e +80% rispetto al 2020. È questa in estrema sintesi il risultato registrato nei soli primi quattro mesi del 2021 per le riscossioni derivanti dalle concessioni edilizie in sanatoria.

«Un trend positivo – commentano il sindaco Francesco Miccichè e l’assessore al ramo Gerlando Principato – che ha permesso al Comune di incassare da gennaio a aprile 2021 quasi 236 mila euro».

Per raggiungere questo obiettivo un primo passo, sicuramente, è stato la cucitura del rapporto tra dipendenti e Comune. «Un mancato chiarimento, quello con i dipendenti, – spiega l’assessore Gerlando Principato – che nel 2020 ha probabilmente determinato un rallentamento delle pratiche da evadere. Dalle circa 400 pratiche del 2019, infatti, si è passati a meno di 100 nel 2020. Questo trend negativo ci ha preoccupato e da subito si è cercato di addivenire alla risoluzione della controversia con i dipendenti che, alla fine, hanno accettato la proposta transattiva del Comune di Agrigento». E così «nel mese di febbraio 2021 – prosegue Principato – si è provveduto al pagamento dei tecnici interni permettendo la programmazione per il disbrigo delle circa 6.000 pratiche di sanatoria ancora inevase restituendo alla città un servizio che crea i presupposti per introiti certi alle casse comunali».

Un primo risultato che assume maggiore rilevanza e che gratifica l’operato di amministrazione e dipendenti, se si considera che è stato ottenuto con solo 11 tecnici interni, in numero inferiore rispetto ai precedenti anni presi come riferimento. «Quindi minor tecnici e maggior ricavo in solo 4 mesi, – commenta l’ing. Principato – segno che seppur embrionale, la riorganizzazione degli uffici urbanistici e la correzione di alcune criticità con azioni condivise con il responsabile del Settore V, avv. Antonio Insalaco, delle sanatorie Gaetano Greco ed gli tecnici del Comune, sta cominciando ad agire».

Risultati che saranno consolidati, grazie all’impatto che verrà dato dai 75 tecnici esterni (geometri, agronomi, architetti e ingegneri), che hanno aderito al progetto, ai quali alla firma del disciplinare di incarico, verranno assegnate dal Comune di Agrigento, le pratiche di sanatoria.

Ma come sono stati o verranno spesi gli introiti derivanti dalla riscossione delle concessioni edilizie? Basta guardare il lungomare Falcone e Borsellino. «Queste entrate – spiega l’assessore Principato – sono una boccata d’ossigeno, seppur limitata per un Ente che si trova a dovere lavorare “in dodicesimi” (essendo il Comune in Esercizio provvisorio) e quindi a regime ridotto. Quindi queste entrate sono state o verranno utilizzate per la manutenzione delle strade, delle acque bianche e degli immobili».

Un risultato quello ottenuto che è soprattutto frutto di un lavoro di squadra. «Un ringraziamento particolare – conclude l’assessore Principato – va ai sindacati per avere compreso e deciso di collaborare con l’amministrazione per il rilancio del progetto delle sanatorie. Senza dimenticare l’aiuto fattivo degli ordini professionali attraverso l’adesione dei loro tecnici, che certamente daranno nei prossimi mesi il loro contributo alla città».