Discarica al limite e rifiuti in aumento: l’Agrigentino torna con il fiato sospeso
L’arrivo dell’estate e l’aumento delle presenze turistiche rischiano di trasformare la gestione dei rifiuti in una delle principali emergenze della provincia di Agrigento. La situazione della discarica di Siculiana, ormai vicina alla saturazione, continua infatti a preoccupare sindaci e amministratori locali, alle prese con quantitativi di rifiuti sempre più difficili da smaltire.
Il tema è stato al centro di un confronto tra i sindaci dell’SRR Ato 4 Agrigento, che nei giorni scorsi hanno rilanciato l’allarme chiedendo interventi urgenti da parte della Regione Siciliana. Sul tavolo c’è soprattutto il problema dello smaltimento dell’indifferenziato, che durante i mesi estivi cresce sensibilmente a causa dell’incremento della popolazione nelle località turistiche e balneari.
L’emergenza non riguarda soltanto i numeri. Con l’aumento dei conferimenti e gli spazi disponibili che si riducono progressivamente, i Comuni temono ripercussioni dirette sulla raccolta e sul decoro urbano. Il rischio è quello di ritrovarsi con servizi rallentati proprio nel periodo in cui città e località costiere registrano il maggior afflusso di visitatori.
A preoccupare gli amministratori è anche l’assenza, al momento, di una soluzione strutturale capace di garantire continuità al sistema provinciale. La prospettiva della chiusura della discarica di Siculiana impone infatti scelte rapide e una programmazione che guardi oltre l’emergenza contingente.
Nel frattempo cresce l’appello ai cittadini affinché venga incrementata la raccolta differenziata, considerata una delle poche leve immediatamente disponibili per ridurre il quantitativo di rifiuto residuo destinato agli impianti di smaltimento. Una sfida che coinvolge residenti, attività commerciali e operatori turistici.
La questione sarà nuovamente affrontata nei prossimi giorni durante gli incontri programmati con gli uffici regionali competenti. L’obiettivo dei sindaci è ottenere risposte concrete e individuare soluzioni che consentano di superare una fase che rischia di diventare particolarmente critica nel pieno della stagione turistica.
«Non possiamo permetterci che l’emergenza rifiuti comprometta l’immagine della provincia proprio nei mesi in cui Agrigento e il territorio accolgono migliaia di visitatori», è il ragionamento condiviso da molti amministratori locali.
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