Ricorso degli odontoiatri Condanna per l’Asp

Nuova condanna per l’Asp di Agrigento su ricorso di alcuni odontoiatri. Un gruppo di professionisti, titolari di studi e ambulatori in provincia, accreditati con il servizio sanitario regionale, aveva chiesto l’assegnazione di un bugdet, ma l’Azienda sanitaria non ha mai provveduto alla contrattualizzazione.

Di conseguenza hanno chiesto di essere convocati ma la richiesta è rimasta senza riscontro. In un secondo momento gli stessi odontoiatri chiedevano di estrarre copia della documentazione relative alle risorse stanziate e assegnate da parte della Regione ma, anche in questa circostanza, l’Asp non rispondeva. A quel punto, con apposito ricorso giurisdizionale, patrocinato dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, gli odontoiatri si rivolgevano al Tar Sicilia per l’annullamento del silenzio. Nelle more, però, l’Asp provvedeva e i giudici dichiaravano cessata la materia del contendere.

I professionisti, quindi, proponevano un secondo ricorso giurisdizionale davanti al Tar Sicilia, sempre con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, per la declaratoria di illegittimità del “silenzio inadempimento formatosi sulla richiesta di contrattualizzazione in precedenza avanzata e non riscontrata”. Si è costituita in giudizio l’Asp di Agrigento, rappresentata e difesa dall’avvocato Massimiliano Mangano, eccependo l’inammissibilità del ricorso, “non sussistendo un obbligo dell’Asp di riscontrare le istanze di contrattualizzazione”.

La prima sezione del Tar Sicilia di Palermo, presieduta da Calogero Ferlisi (relatore Aurora Lento), ha ritenuto fondato il ricorso, dichiarando l’illegittimità del silenzio serbato dall’Asp di Agrigento sull’istanza avanzata dai ricorrenti, con conseguente obbligo di pronuncia entro trenta giorni, con previsione di nomina di un commissario ad acta per l’ipotesi di ulteriore inadempimento entro il termine assegnato, e con nuova condanna dell’Asp al pagamento delle spese giudiziali. Pertanto, laddove non venga adottato un provvedimento espresso entro trenta giorni, interverrà in via sostitutiva quale commissario ad acta il dirigente generale del dipartimento per la pianificazione strategica dell’assessorato regionale della Salute. (GDS)