Ricercato agrigentino arrestato in Germania

All’alba del 17 gennaio scorso era sfuggito alla cattura nel blitz antimafia tra l’Italia e la Germania, che ha colpito il clan Rinzivillo di Gela, e soprattutto i suoi più stretti fiancheggiatori ed associati, quasi tutti agrigentini, provenienti da Licata e Canicattì. Successivamente è stato localizzato e arrestato dalla polizia tedesca a Colonia, dove viveva da tempo. Poi è stato estradato, e rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia. Vincenzo Spiteri, 52 anni, di Licata, è stato sottoposto ad interrogatorio.

Assistito dal suo difensore, l’avvocato Angela Porcello, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Tra gli arrestati di quel blitz anche il fratello di Vincenzo, Gabriele Spiteri, 46 anni, in attesa di estradizione. Tutti quanti sono indagati, a vario titolo, per aver fatto parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, perpetrati in Germania, a Roma e in Sicilia.

L’operazione è stata denominata “Extra Fines 2 – Cleandro”, coordinata dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Caltanissetta e Roma. In particolare, gli investigatori hanno ricostruito gli affari illeciti della consorteria criminale, gestiti mediante una “cellula” operante in territorio tedesco. Detta articolazione si occupava dell’approvvigionamento della droga, destinata ad essere smerciata nella Capitale e sulla piazza siciliana, dove il sodalizio poteva contare, tra gli altri, su di un associatolo nel ruolo di “grossista”.