Riapertura al culto della basilica della Cattedrale: ecco il programma

San Gerlando, patrono di Agrigento, dopo otto lunghissimi anni, torna ad essere festeggiato in «casa» propria: in cattedrale. Il 25 febbraio, il pontificale sarà affidato a monsignor Ignazio Zambito. E sarà questo, dopo la riapertura della chiesa Madre – o della «mamma malata» come l’ha sempre definita l’arcivescovo di Agrigento: il cardinale Francesco Montenegro -, il secondo, importante, momento. «Sono due momenti che fra di loro non sono separati – ha detto, ieri, don Giuseppe Pontillo, responsabile dei Beni culturali dell’Arcidiocesi, – . Due momenti di una comunità che si raduna attorno al patrono e attorno a quello che è l’elemento fondamentale della rappresentatività ecclesiale e sociale». Il programma delle iniziative per festeggiare San Gerlando quest’anno è assai nutrito. Né probabilmente poteva essere diversamente. Si comincia domenica 17, alle 10,30, con la traslazione del busto reliquiario a Santa Maria dei Greci. Alle 11, la messa a Santa Maria dei Greci. La comunità ecclesiale di Santa Elisabetta, alle 17, accoglierà il busto reliquiario e, alle 18, si celebrerà la santa Messa. L’indomani, alla chiesa di San Lorenzo (Purgatorio), verrà inaugurata la personale di Lucia Stefanetti: «Le porte del mediterraneo. Attraversare la diversità». Nel pomeriggio, a Santa Maria dei Greci, il rosario e poi “San Gerlando incarnazione del buon pastore”. Martedì 19, alle 17.30, rosario e alle 18 la santa messa. Al museo diocesano, alle 19, verrà invece inaugurata la mostra “L’iconografia di San Gerlando” di Domenica Brancato. Verranno presentate le matrici incisorie di San Gerlando XVIII – XIX secolo. Mercoledì 20, alla chiesa di Sant’Antonio (Figlie della Carità), alle 8.30, santa messa e adorazione continuata fino alle 17.30. Alle 18 i Vespri e benedizione. La comunità ecclesiale di Porto Empedocle, alle 17, accoglierà invece il busto reliquiario del santo e alle 19 si riunirà per la messa. Giovedì 21, il busto reliquiario arriverà alla parrocchia di San Nicola di Fontanelle. Alle 18, appunto, l’accoglienza e alle 19 seguirà santa messa. Venerdì 22, alle 17.30, sarà il grande – veramente storico – momento: verrà riaperta al culto la cattedrale. Per le 17,30 è previsto un raduno dei rappresentanti delle comunità parrocchiali e delle aggregazioni laicali, poi alle 17.45 si svolgerà una preghiera dinnanzi alla porta della chiesa Madre e alle 18 si terrà la santa messa con pontificale del cardinale Montenegro. Sabato 23, al museo diocesano, alle 16, spazio a un laboratorio per ragazzi tra i 6 e i 12 anni intitolato «Al tempo di San Gerlando. Usi e costumi». In cattedrale, alle 18, si terrà una santa messa seguita, alle 19, da un concerto di musica sacra per organo. Domenica 24, sempre in Cattedrale, dalle 9.30 alle 13, spazio alle visite personali al santo patrono, mentre dalle 10 alle 12 sono previste visite guidate. Alle 17.30 l’urna reliquiaria uscirà in processione seguendo il percorso via Duomo, via San Girolamo, Badiola, salita Cognata, via Porcello, via Atenea, via Matteotti, via Bac Bac, via Duomo e infine in cattedrale, dove, alle 20 si terrà la santa messa. Lunedì 25, giorno del santo patrono, in cattedrale, si terrà la prima messa alle 9, seguita tra le 9.30 e le 13 dalle visite al santo e alla struttura. Alle 17.30, raduno delle comunità e alle 18 il pontificale presieduto da monsignor Ignazio Zambito.