Restauro del Seminario di Agrigento: all’esame i progetti

Si è insediata la commissione che dovrà valutare le proposte progettuali per la ristrutturazione e restauro dello spiazzo interno del seminario arcivescovile di Agrigento. La commissione, in particolare, dovrà esaminare la relazione contenente l’illustrazione dell’approccio progettuale, una tavola con l’asse maggiore disposto in orizzontale, liberamente composta, esplicativa dell’approccio progettuale illustrato nella relazione, tre tavole con l’asse maggiore disposto in orizzontale, rappresentative dell’intero idea progettuale. Ed eventuali dvd con tutti gli elaborati.

Il risultato della selezione non è sindacabile né in sede civile né in sede canonica da nessun soggetto interessato. L’esito delle operazioni di valutazione rientrando nelle sole prerogative dell’Ente banditore di valutare la scelta che ritiene più idonea, non ha carattere decisivo, atteso che la definitiva individuazione dell’idea progettuale potrà avvenire tenendo conto dei risultati delle valutazioni ma non esclusivamente. Pertanto l’esito delle valutazioni non fa nascere alcun obbligo contrattuale né diritti né pretese da chi ha partecipato alle operazioni di valutazione né da altri.

Gli esiti della graduatoria saranno trasmessi all’Ordinario Diocesano per la valutazione finale. L’Arcidiocesi di Agrigento si riserva con ampia discrezionalità di affidare o meno, al concorrente dell’ idea progettuale selezionata l’incarico per le fasi di progettazione. In altri termini l’esito della selezione non condiziona l’Arcidiocesi all’affidamento obbligatorio dell’incarico professionale per la realizzazione dell’idea progettuale. L’Arcidiocesi di Agrigento si riserva inoltre, in caso di affidamento di incarico professionale al vincitore della selezione concorsuale, di ordinare quelle modifiche tecniche del progetto elaborato per il miglioramento delle esigenze funzionali ed architettoniche o di altro, ritenute utili per il proseguimento dell’incarico.

La partecipazione al concorso è stata riservata agli architetti, in forma individuale o di gruppo (studio associato, società, raggruppamento temporaneo). Nel caso di partecipazione a gruppo, era necessario nominare un componente quale delegato paritetico a rappresentarlo presso la Curia di Agrigento in veste di capogruppo. (Paolo Picone)