“Sulla riforma della dirigenza, il governo regionale ha condiviso il percorso con le parti sociali. Ho parlato con il presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars e mi ha assicurato che da domani si procederà con la discussione degli emendamenti. Abbiamo voluto rivedere l’impianto della legge reintroducendo la doppia fascia e sono ottimista sulla celerità del percorso che il disegno di legge seguirà in aula». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, incontrando oggi i sindacati a Palazzo d’Orléans a Palermo. Alla riunione hanno partecipato anche l’assessore alla Funzione pubblica e agli enti locali, Elisa Ingala, il segretario generale, Ignazio Tozzo, il capo di gabinetto della Presidenza, Salvatore Sammartano, e i dirigenti dei dipartimenti coinvolti.
Nel corso della riunione, l’assessore Ingala ha rassicurato che sono pronti gli atti di indirizzo per il rinnovo, il terzo in questa legislatura, dei contratti 2025-2027 sia del comparto che della dirigenza. «Abbiamo accolto le istanze delle sigle sindacali – ha detto Ingala – inserendo anche le misure per il Corpo forestale. Abbiamo inoltre previsto un incremento del buono pasto e l’estensione al personale dirigenziale. Le linee guida adesso passeranno in giunta di governo e saranno poi trasferite all’Aran per l’avvio della contrattazione che per noi rappresenta il punto di partenza».
Il governo regionale ha poi annunciato ai sindacati che nelle variazioni di bilancio sono previste, per il 2026, ulteriori risorse per dieci milioni di euro dedicate al personale. Tra le ipotesi in campo, quelle che riguardano l’indennità di amministrazione, il welfare e la previdenza complementare. Su queste misure e altre eventuali, l’esecutivo ha manifestato la disponibilità ad accogliere suggerimenti che dovessero arrivare dai sindacati.
«Le somme a disposizione per il personale ci sono – ha concluso il presidente Schifani – e vigilerò perché vengano utilizzate. Il benessere dei lavoratori è fondamentale per il funzionamento dell’amministrazione. Ho ribadito che il tema sta a cuore al mio governo, che ha già dimostrato comunque grande attenzione con lo storico sblocco delle assunzioni, dopo 30 anni, con l’approvazione di due contratti di lavoro arretrati e con l’avvio delle progressioni verticali ferme da oltre due decenni».
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