Recuperati 11 chili di hashish nascosti nei fondali del porto. Indagati 5 soggetti

La polizia di Stato di Agrigento, nell’ambito di un’intensa ed articolata indagine di Polizia Giudiziaria ha effettuato, un servizio di ricerca di sostanze stupefacenti del tipo hashish, nei fondali marini antistanti il porto di Porto Empedocle. In particolare, il personale della squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, e del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, diretto da Chiara Sciarabba, con la preziosissima collaborazione degli agenti della squadra Nautica di Agrigento, agli ordini di Francesco Sammartino, della Guardia costiera di Porto Empedocle, agli ordini del comandante Gennaro Fusco e del comandante Daniele Governale, e del Nucleo Sommozzatori di Messina, hanno scandagliato le acque antistanti l’ingresso del porto di Porto Empedocle rinvenendo e sequestrando, in due giorni, un totale di oltre 11 chilogrammi di hashish. Per tale sequestro sono stati indagati, in stato di libertà, cinque soggetti di Porto Empedocle.

Negli stessi giorni, furono sequestrati, in due distinte operazioni, rispettivamente 400 grammi e 1.5 chilogrammi di hashish che hanno permesso l’arresto di una donna e la denuncia, in stato di libertà, di un uomo, entrambi di Porto Empedocle. In precedenza, sempre a Porto Empedocle, gli uomini del Commissariato avevano tratto in arresto un uomo trovato in possesso di oltre quattro chili di hashish.
Si ritiene che le analisi comparative di tutte le quantità di hashish in sequestro, possano fornire ulteriori elementi utili a delineare una presunta attività illegale nell’ambito dello spaccio di stupefacenti, effettuato mediante l’utilizzo di mezzi marittimi, fors’anche adibiti alla pesca.

Tutte le attività sono state convalidate dalla Procura della Repubblica di Agrigento diretta dal procuratore capo Luigi Patronaggio, nell’ambito della citata indagine, seguita dal procuratore aggiunto Salvatore Vella e dal sostituto procuratore Sara Varazi.