Rapina ad azienda agricola, chiuse indagini per padre e figlio

Il pubblico ministero di Agrigento, Paola Vetro ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a Antonino e Massimo Putano, rispettivamente padre e figlio di 74 e 45 anni, entrambi di Canicattì (difesi dall’avvocato Angela Porcello), accusati di furto e rapina aggravata, in concorso, ai danni di alcuni componenti di una famiglia, titolari di un’azienda agricola.

La vicenda risale a qualche giorno prima del Ferragosto del 2018 quando, secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due Putano si presentarono all’interno della struttura agricola, con annesso allevamento, sottraendo trenta tubi per l’irrigazione, caricandoli sul cassone di un autocarro. Uno dei proprietari è accorso immediatamente, accorgendosi della presenza di quel veicolo, e di alcune persone estranee intende a rubare i tubi.

In quei momenti nell’azienda era giunto anche un altro proprietario. Entrambi intimarono ai Putano di lasciare i tubi. Per tutta risposta il più anziano dei due imprenditori agricoli fu anche minacciato, non appena cercò di opporre resistenza: “ricordati che mi chiamo Putano, se mi denunzi passerai guai”.