Querelle al comune. Spataro: “Il sindaco azzeri la giunta o si dimetta”

Cosa succederà nei prossimi giorni al consiglio comunale di Agrigento? In attesa di conoscere cosa deciderà di fare Forza Italia, ovvero, se rimanere nella maggioranza o passare all’opposizione, il dibattito è ancora aperto e le dichiarazioni sono pungenti. Ieri la nota di “uniti per la citta’” che ha chiesto le dimissioni del presidente del consiglio comunale, Giovanni Civiltà, e la risposta del Coordinatore di Forza Italia, La Rocca Ruvolo che ha affermato: “Il consigliere Giovanni Civiltà potrebbe anche dimettersi dalla carica di Presidente del Consiglio il giorno stesso in cui lo farà il Sindaco, in quanto anche per lui è venuto a mancare il rapporto di fiducia con il partito che ne ha determinato l’elezione al ballottaggio”. Adesso il consigliere Pasquale Spataro propone “un dibattitto in Aula sull’attuale quadro politico al Comune di Agrigento”. La proposta proprio alla luce del duro scontro che si sta consumando all’interno della maggioranza tra il sindaco Miccichè, sostenuto dalla giunta, e gli alleati di Forza Italia. “Proporrò un ordine del giorno urgente – spiega Spataro – per provare a fare chiarezza rispetto a quanto accaduto nella coalizione che governa la città. Un fatto grave, con accuse reciproche, per il quale i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, saranno chiamati ad esprimersi, ad assumere una posizione netta in riferimento alla querelle politica in atto, che rischia di determinare immobilismo e tensioni dentro le Istituzioni locali. Che Civiltà debba lasciare la poltrona non vi è alcun dubbio – osserva Spataro – ma questa francamente non è una novità. Io è da sette mesi che chiedo le dimissioni del presidente del Consiglio. I miei interventi in Aula ne sono testimonianza. Così come è altrettanto evidente che il sindaco e la sua maggioranza, che lo hanno scelto, devono confessare di avere preso una cantonata enorme con un evidente danno per l’immagine istituzionale, ma anche per la scarsa sensibilità mostrata nei confronti di 25 consiglieri comunali. Purtroppo la politica per taluni continua ad essere una sorta di giocattolo, piuttosto che uno strumento serio e democratico al servizio della comunità. Lo certifica anche la scelta del sindaco di congelare le dimissioni dell’assessore Scinta che è espressione di Forza Italia. Questo non è un gioco, ciascuno si assuma le responsabilità politiche e amministrative di ciò che si annuncia e si dichiara. E lo si faccia anche attraverso un atto di dignità che sono le dimissioni. Il sindaco azzeri la giunta e faccia ripartire una nuova stagione – conclude Spataro – senza personaggi che nulla hanno a che vedere con una buona amministrazione. Solo così potrà riscattare scelte totalmente sbagliate fatte in occasione del ballottaggio, i cui risultati purtroppo oggi sono sotto gli occhi di tutti. Altrimenti, se non ha coraggio e non mostra uno scatto di orgoglio per il bene della città, si dimetta lui, chieda scusa agli agrigentini e chiuda qui questa breve e amara parentesi amministrativa”.