Quando il lavoro fa ammalare: tutto quello che c’è da sapere sulla sindrome di burnout

Quando si lavora troppo, si arriva ad un limite superato il quale mente, corpo e umore cedono alla pressione e allo stress dei carichi. Questo fenomeno è noto come burnout, e rappresenta una vera e propria forma di esaurimento, che intacca il fisico tanto quanto la sfera mentale ed emotiva. Le conseguenze del burnout possono essere molto pesanti, partendo da una depressione lieve fino ad arrivare ad autentici attacchi di ansia ricorrenti. E le statistiche sono impietose: secondo gli studi di settore, l’esaurimento da lavoro colpisce il 70% dei lavoratori.

Le principali cause dei burnout

Le cause non sono poi così diverse da qualsiasi altra forma di esaurimento, e sono legate principalmente ad un eccessivo carico di stress sul lavoro. Quando si lavora molto e ad un ritmo troppo intenso, l’individuo impiega molte energie sia fisiche che mentali. Quando queste risorse vengono stressate fino allo stremo, la sensazione che ne deriva è quella di sentirsi sovrastati da un qualcosa oramai impossibile da gestire. Anche i compiti più semplici sembrano diventare impossibili, di conseguenza si finisce per smettere di svolgere qualsiasi tipo di attività. 

Naturalmente il burnout dipende anche da altri fattori, come il carico di responsabilità che si ha sulle spalle, i tempi stringenti, la pressione del contesto lavorativo e via discorrendo. Anche la solitudine può impattare, così come l’età dei soggetti che ne soffrono.

Sintomi fisici e psicologici del burnout

Come anticipato poco sopra, il burnout consuma a poco a poco il fisico e la mente. Quando si arriva a questo punto, il corpo e il cervello non riescono più a lavorare per fornire le energie all’individuo. Il risultato è una quasi totale immobilità, che alle volte impedisce di svolgere non solo i compiti lavorativi, ma anche le semplici mansioni quotidiane, un po’ come accade per la depressione. Per conoscere tutti i sintomi del burnout e le cause scatenanti in modo approfondito, si consiglia di leggere delle guide specializzate, così da avere un quadro ancora più completo su questo disturbo. 

La sintomatologia più frequente porta al verificarsi di forti emicranie, mal di stomaco e patologie come la psoriasi, legata allo stress. Anche la sindrome del colon irritabile viene spesso legata al burnout, così come l’alopecia nervosa, ovvero la caduta dei capelli a causa dello stress.

Il burnout non deve mai essere sottovalutato, soprattutto perché inizia a manifestarsi gradualmente, dando dei segnali nel tempo. Si consiglia dunque di agire prima di arrivare ad un livello di esaurimento totale, è bene rivolgersi ad uno psicologo o ad un medico, così da ottenere un parere professionale.