Mentre gran parte della Sicilia fa ancora i conti con le ferite lasciate dal recente maltempo, ad Agrigento accade qualcosa che sembra sfidare il calendario. Nel cuore del pieno inverno, la Valle dei Templi si è risvegliata sotto una coltre di petali bianchi e rosati: i mandorli sono nel pieno della loro fioritura.
Non è soltanto un evento botanico. È un messaggio di resilienza, potente e silenzioso insieme. Mentre diverse aree dell’isola fanno i conti con danni e difficoltà, la delicatezza di questi fiori che resistono al freddo diventa un segno tangibile di speranza. La natura, ancora una volta, trova il modo di ricominciare e di restare bella.
Vedere i mandorli fioriti tra le colonne doriche riporta inevitabilmente al mito di Proserpina. Secondo l’antica leggenda, il ritorno della figlia di Cerere sulla terra segna il risveglio della vita. Anche se il calendario dice febbraio, questo candore sembra sussurrare che Proserpina stia già risalendo dagli inferi, portando con sé la promessa di una nuova primavera e la rinascita di una terra che non si arrende mai.
«Invitiamo ovviamente tutti a godere di questo piccolo miracolo della natura che si ripete ogni anno da secoli – sottolinea Roberto Sciarratta – frutto di una ricchezza, quella botanica e paesaggistica, che è parte essenziale del patrimonio che tuteliamo e valorizziamo».
Un invito che va oltre la semplice visita: è un richiamo a fermarsi, osservare e lasciarsi attraversare da un segnale chiaro. Anche quando tutto sembra fermo, la vita trova sempre una strada per fiorire.
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