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Home » Cronaca » Processo “Xydi”: condannati boss e mandante dell’omicidio Livatino

Processo “Xydi”: condannati boss e mandante dell’omicidio Livatino

30 Ottobre 2026
in Cronaca, dalla provincia, evidenza, Mafia
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I giudici della Corte di Appello di Palermo hanno confermato le 7 condanne nei confronti degli imputati coinvolti nel processo celebrato con il rito ordinario, scaturito dall’inchiesta “Xydi”, condotta sul campo dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Agrigento, che nel 2021 ha fatto luce sul mandamento mafioso di Canicattì, che sarebbe stato rimesso in piedi dall’imprenditore Giancarlo Buggea, insieme alla compagna-avvocato (poi cancellata dall’Ordine) Angela Porcello, e sui rapporti tra le varie famiglie mafiose della provincia agrigentina.

Il verdetto: 22 anni di reclusione per Giuseppe Falsone, il capomafia ergastolano che era tornato a comandare dopo dieci anni di detenzione al “41 bis”, grazie all’ex penalista; 28 anni di carcere (in continuazione con una precedente condanna) per Antonio Gallea, 68 anni di Canicattì, già condannato all’ergastolo per essere stato uno dei mandanti dell’omicidio del giudice Rosario Livatino; 28 anni per Santo Gioacchino Rinallo, 66 anni di Canicattì; 29 anni per Antonino Chiazza, 56 anni, di Canicattì, presunto boss della Stidda; 18 anni per Pietro Fazio, 53 anni, di Canicattì; 1 anno e 4 mesi per Stefano Saccomando, 48 anni di Palma di Montechiaro, e 12 anni di reclusione per Filippo Pitruzzella, l’ex ispettore della polizia.

L’ex poliziotto Pitruzzella, ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo di avere provato a utilizzare l’ex avvocato Porcello per catturare, su incarico dei servizi segreti, l’ex superlatitante Matteo Messina Denaro.

Nove le condanne già divenute definitive: 9 anni, 1 mese e 23 giorni di reclusione ad Angela Porcello, ex avvocato penalista agrigentina, ritenuta la cassiera del mandamento; 20 anni di reclusione a Giancarlo Buggea, ex compagno dell’avvocato, ritenuto tra gli uomini d’onore più influenti dell’intero mandamento; 23 anni di reclusione al potente boss Lillo Di Caro, considerato il capo indiscusso del mandamento di Canicattì; 20 anni a Luigi Boncori, ritenuto il capo della famiglia mafiosa di Ravanusa; 18 anni e 8 mesi a Giuseppe Sicilia, considerato il capo della famiglia mafiosa di Favara; 8 anni a Calogero Paceco, 17 anni e 4 mesi a Gregorio Lombardo, 3 anni e 4 mesi al poliziotto Giuseppe D’Andrea; 8 anni e 5 mesi ad Emanuele Diego Cigna.

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Tags: bosscondannalivatinoprocesso
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