Probabile processo di canonizzazione per P. Pasquale Castellana

Probabile processo di canonizzazione per P. Pasquale  Castellana. Un sacerdote francescano davvero di grande spessore culturale, ma sempre umile, affabile e riservato:  P. Pasquale Castellana o.f.m.,  ricco di umanità e di zelo pastorale,  sicuramente da aggiungere, per diversi motivi,  alla lista dei favaresi illustri. Per  il quale adesso, a dieci anni dalla morte, c’è anche chi chiede che si ’avvii anche  un processo canonico che potrebbe portarlo all’onori degli altari.

Sappiamo quanto impegnativo sia questo cammino, irto anche di difficoltà di vario genere, per essere dichiarato ufficialmente Santo dalla Chiesa. Perché, nel piano di Dio, la chiamata alla santità è per tutti. Ed in effetti, per la Chiesa cattolica tutti i battezzati sono santi, proprio in senso letterale, cioè santificati, per aver ricevuto il battesimo, sacramento che ci fa diventare figli di Dio e membri della Chiesa. E la prova è che S. Paolo, per esempio, quando scrive le sue lettere alla varie Comunità cristiane,  dice: “ai santi che sono in Efeso…a Corinto…a Roma, ecc.”. Ma detto questo, aggiungiamo subito che , per modo di dire,  sono più  santi degli altri, perché  durante la loro vita, hanno dimostrato di essere fedeli al Signore in modo speciale, come per esempio i martiri o come quanti hanno vissuto con grande fedeltà e coerenza la loro fede, secondo la loro specifica vocazione, al punto da potere essere proposti come modello a tutti i battezzati e quindi essere venerati sugli altari.

 Padre Pasquale Castellana sarebbe in quest’ultima categoria dove però il giudizio spetta alla Chiesa, con un lungo processo canonico a tappe, il cui tempo necessario per il verdetto finale di santità – (dopo le tappe di essere dichiarato servo di Dio, poi venerabile, poi beato e quindi santo) – a mio giudizio rientra nel piano di Dio. Tanto per fare un esempio illuminante, mentre per qualche Santo tutto si è svolto nell’arco di qualche decennio o anche prima, per S. Rita, che una delle Sante più invocate e venerate al mondo, mentre dal popolo era  considerata santa, la proclamazione ufficiale di santità da parte della Chiesa, con tutto quello che questo comporta, è avvenuta nel maggio del 1900; eppure era morta a Cascia il 22 maggio 1459.

Comunque per P. Pasquale Castellana, qualora la richiesta dovesse effettivamente concretizzarsi, possiamo subito dire che siamo nell’osservanza della disposizione dal diritto canonico che stabilisce che dalla morte non devono mai passare meno di cinque anni, tranne qualche dispensa specialissima che solo personalmente il Papa può concedere.

Per P. Pasquale Castellana siamo a dieci anni dalla morte, e certamente  il suo ricordo è assai vivo tra i tanti che nei suoi quasi 91 anni di vita , – (molti dei quali, esattamente ben 66 anni,  trascorsi nella Siria del Nord, terra da lui amata e prediletta) – hanno avuto modo di conoscerlo, praticarlo, come educatore, parroco, direttore di scuole, grande esperto di studi  sugli Stiliti e Reclusi siriani, superiore di diverse Comunità religiose francescane, uomo di scienza e quindi apprezzato conferenziere su temi di scienza, archeologia e storia del monachesimo siriano, autore quindi tanti articoli e pubblicazioni   ecc. ecc. ecc…   E ci fermiamo, perché l’elenco sarebbe troppo lungo.

Numerosi sono stati in vita ed anche in morte gli attestati di stima da parte di parte di alte autorità ecclesiastiche e civili, come Papa Benedetto XVI che lo ha onorato, unitamente a due suoi collaboratori, per la benefica attività missionaria in Siria, con il Diploma  e la Croce “Pro Ecclesia et Pontifice” o il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, che gli ha conferito nel 2001 l’Onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine della Stella della solidarietà italiana”.

E basterebbe solo questo!  Comunque trascurando tanto altro, per concludere, vogliamo solo accennare al telegramma, che  subito dopo la sua morte  l’ambasciatore d’Italia in Siria, Achille Amerio, unendosi al cordoglio dei Francescani per la scomparsa,  ha indirizzato al Vescovo di Aleppo. Ricordando l’onorificenza di cui era stato insignito dal Presidente Ciampi, dice testualmente che Padre Pasquale Castellana era  un “religioso di grandi virtù cristiane e romane….acuto ed attento studioso di archeologia delle vestigia cristiane e romane”.