Prima la lite davanti casa, poi la rissa in ospedale. Se le sono date di santa ragione e le persone coinvolte sono tutte della stessa famiglia. È quanto avvenuto la scorsa notte a Favara. Da una parte due fratelli, la moglie e un figlio; dall’altra un terzo fratello, i genitori e la sorella. I carabinieri della Tenenza di Favara e della sezione Radiomobile della Compagnia di Agrigento, dopo due interventi prima a Favara e poi al presidio ospedaliero San Giovanni di Dio, hanno arrestato un 38enne e il fratello minore di 32 anni. Entrambi sono accusati di rissa. Ad avere la peggio è stato il più giovane che ha riportato traumi sparsi sul corpo ed è stato giudicato guaribile con una prognosi di trenta giorni.
Secondo la ricostruzione i militari dell’Arma erano intervenuti in seguito ad una segnalazione per una lite in famiglia. Al loro arrivo hanno trovato il nucleo familiare in strada e uno scambio reciproco di insulti e minacce. Alla base del litigio ci sarebbe stato lo spostamento dell’arredamento da un’abitazione ad un’altra. La colluttazione è poi proseguita al pronto soccorso dell’ospedale di contrada Consolida dove alcuni componenti della famiglia si erano spostati per le farsi medicare alcuni lievi traumi. Anche al nosocomio è scattata una rissa con calci, pugni e schiaffi.
I due fratelli sono stati arrestati dai carabinieri. Per entrambi, il pubblico ministero Denise Venturino ha chiesto la convalida del provvedimento e il divieto di dimora a Favara. I due indagati compariranno domani mattina davanti il giudice Matteo Rametta per il giudizio direttissimo.
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