Prestiti agevolati e corruzione : imprenditori arrestati tra Agrigento e Palermo

Operazione della Guardia di Finanza di Agrigento, alle primi luci di questa mattina. Sotto la lente di ingrandimento, imprenditori e funzionari pubblici dell’agrigentino.

Quindici misure eseguite nei confronti di alcuni soggetti accusati di reati contro la pubblica amministrazione. I provvedimenti sono stati disposti dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento.

Alcuni arresti riguardano numerosi imprenditori agrigentini, favaresi, di Licata. Sono 17 le misure nei confronti di residenti della provincia di Agrigento e Palermo.
Tutto ruota attorno all’Irfis, Finanziaria per lo Sviluppo della Sicilia S.p.A., società finanziaria per il mediocredito con sede a Palermo, con un solo azionista: la Regione Siciliana. L’accesso al credito senza i requisiti dovuti e pagamento di mazzette hanno dato origine a questa operazione .

Sono stati arrestati: Paolo Minafò di Palermo e il favarese Antonio Vetro,  entrambi finiti nel carcere Petrusa. Agli arresti domiciliari sono finiti: Angelo Incorvaia, Valerio Peritore di Licata; Patrizia Michela Cristofalo, Nicola Galizzi ed Ettore Calamaio.

Obbligo di dimora per il favarese Antonio Milioti; Sebastiano Caizza di Campobello di Licata; Angelo Sanfilippo di Canicattì; Calogero Curto Pelle di Canicattì e Gerlando Raimondo Lorenzano di Aragona; Calogero Messana di Ravanusa; Pietro Carusotto di Canicattì; Luigi Di Natali di Canicattì; Vincenzo Scalise di Canicattì e Giovanbattista Bruna di Canicattì.