Premio Vincenzo Reale: il Rotary Club premia la scrittrice Simonetta Agnello Hornby – VIDEO

Cerimonia di premiazione presso il Dioscuri Palace Hotel di Agrigento organizzata dal Rotary Club di Agrigento Distretto 2110. La cerimonia giunta alla sua XVI edizione è dedicata alla memoria di Vincenzo Reale, medico pediatra distintosi per il suo impegno professionale a favore dei più deboli.

Il premio a lui dedicato, quest’anno assegnato alla scrittrice Simonetta Agnello Hornby,  è un riconoscimento meritorio alla personalità che più di ogni altra, nell’espletamento della propria attività nel campo delle professioni liberali, produttive, sociali, si è imposta all’ammirazione della comunità e all’attenzione del territorio in cui opera il Rotary Club Agrigento.

La cerimonia tenutasi alla presenza delle istituzioni, quali quella del sindaco di Agrigento Lillo Firetto e della sua consorte, dei soci e degli ospiti invitati ha visto gli interventi iniziali del prefetto del Rotari Club Distretto 2110 Alfonso Lo Zito, del Presidente del Rotary Club Tommaso Scribani, di Valerio Cimino, governatore della medesima associazione. E gli interventi seguenti della figlia del noto medico Reale, Consuelo Reale e di Valentina Lupo, vicepresidente della Casa Vincenzo e Teresa Reale di Ribera, struttura operante nell’hinterland riberese, nata – si legge nello statuto – per prevenire e rimuovere le situazioni di handicap, che impediscono ai soggetti con disabilità sensoriali, fisiche e psichiche il pieno sviluppo delle loro potenzialità.

La Kermesse ha avuto inizio con la presentazione del nuovo socio Giovanni Crosta, avvocato ed ex sportivo che ha deciso di sposare i cosiddetti “valori rotariani” e di attivarsi in prima linea a sostegno delle prossime e future attività.

Segue la presentazione della figlia del pediatra Consuelo Reale, che ringrazia il club rotariano per l’enorme sostegno fornito nel corso degli anni alle cause di suo padre. Pediatra siciliano, impegnato a favore dei più deboli,  spese la sua vita di medico e di professionista a favore dell’assistenzialismo sanitario. Costruì per primo – racconta la figlia nel suo lungo intervento – nel febbraio del ’62 il primo reparto di pediatria all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento e fondò, sempre ad Agrigento, la Casa della Speranza, centro diurno di riabilitazione per disabili che opera dal 1974.

Il professore Reale fu una personalità dall’enorme levatura, levatura riconosciuta allora come oggi dal Rotary Club di Agrigento che ha riconosciuto al medico siciliano un altissimo valore umano e morale fino a intitolare al suo impegno di medico e di uomo un premio assai prestigioso ed ormai ricorrente nelle cerimonie del noto club da 12 anni.

Il quattordicesimo premio Vincenzo Reale quest’anno è stato assegnato a una personalità di altissimo spessore, quale quella di Simonetta Agnello Hornby. Avvocato e nota scrittrice di fama internazionale, conosciuta al grande pubblico per i suoi successi bibliografici quali La mennulara, La zia marchesa, Boccamurata, Vento Scomposto, Camera oscura, La monaca, Un filo d’olio, Il Veleno dell’oleandro, Via XX settembre, Il pranzo di Mosè, Caffè amaro, Nessuno può Volare e molti altri) e per le sue partecipazioni a trasmissioni tv (Il Pranzo di Mosè, andato in onda su Real Time e e Io e George, un docufilm andato in onda su Rai 3, dedicato al viaggio da Londra alla Sicilia, intrapreso dalla scrittrice insieme al figlio George, malato di sclerosi multipla primaria progressiva). 

La scrittrice, da tempo impegnata nella lotta per i diritti dei più deboli –  è stata premiata – si legge nel verbale redatto dal Rotary Club Distretto 2110 di Agrigento – “per aver saputo valorizzare il mondo della disabilità attraverso la scrittura e il proprio impegno professionale sostenendo le cause dei più deboli e degli emarginati”.

“Io credo di non essere degna di questo premio. Il professore Reale ha fatto cose straordinarie” – commenta così la scrittrice Hornby l’onoreficienza assegnatele dal Rotari Club di Agrigento.

“Nella mia vita – dice – ho sempre cercato la giustizia. Senza giustizia non si può vivere insieme. Ho cercato in Inghilterra di trovare la giustizia. L’ho fatto lavorando come avvocato minorile alla City di Londra – e presidente del Tribunale Special Educational Needs and Disability – e l’ho fatto da madre”.

La scrittrice che guarda con preoccupazione all’attuale situazione politico internazionale post Brexit, ricorda come sia importante ritornare ai sani principi fondatori del nostro continente unito. Principi giusti, di pace, di integrazione e di uguaglianza.

“Il premio che oggi mi onora – dice la Hornby – è un premio che tiene alti i principi della nostra Europa e della dignità umana. Dobbiamo cercare la giustizia in tutto quello che facciamo”.

 

 

Foto di Salvatore Attanasio