Podismo: al Trofeo città di Ravanusa è festa Burundi

Spettacolo ed emozioni forti a Ravanusa in occasione del 29° Trofeo podistico Acsi città di Ravanusa. A vincere e a scrivere il suo nome nell’albo d’oro del tradizionale appuntamento di mezza estate, è stato l’atleta del Burundi Léonce Bukuru  (Cosenza K42), vincitore quest’anno della classifica generale compensata del Vivicittà. Sei giri per un totale di quasi sei chilometri, tra due ali di folla entusiasta. Bukuru, 14esimo al recente Giro podistico internazionale di Castelbuono, è partito fortissimo, imprimendo alla gara un ritmo altissimo, sfiancante per gli inseguitori e ha chiuso con un buon margine di vantaggio, facendo segnare il tempo di 17’08. Al secondo posto (17’28” il suo crono) autore di una gara caparbia e generosa, l’altofontino del Alessio Terrasi, tesserato per il Parco Alpi Apuane, che forse ha creduto troppo tardi nella clamorosa rimonta. Terzo il keniano Labam Kipkemboi (Atletica Cisternino) in 17’43. Al femminile altra vittoria netta, quella di Liliana Scibetta, ravanusana doc, tra le più forti atlete master del panorama nazionale. Per lei anche l’ottimo crono di 24’31. “ Sono felice per questo successo, voluto e maturato a casa mia. Non era facile, sto preparando la maratona di Chicago e le gambe erano un po’ imballate, ma è andato tutto per il meglio, grazie al meraviglioso pubblico che è tornato a seguire il trofeo”. Podio tutto italiano con il secondo posto di Vincenza Miraglia (Atletica Canicattì) in 26’03 e il terzo di Laura La Lomia (Marathon Team Canicattì) in 27’ netti. Circa 200 gli atleti al traguardo, per una delle edizioni più partecipate e spettacolari degli ultimi anni, che ha ospitato (per la prima volta) anche lo staff della Federazione Provinciale della Federazione Italiana Medici dello Sport. “Felici per l’epilogo di questa edizione e per lo spettacolo che hanno regalato gli atleti – ha affermato l’organizzatore Giancarlo La Greca – che ha segnato la ripartenza definitiva del trofeo. Adesso cominciamo a pensare all’edizione numero trenta, che dovrà essere davvero speciale”.