Piano Gatta, botta e risposta Firetto – D’Anna

Ancora irrisolta la drammatica questione dei loculi mancanti al cimitero di Piano Gatta.  Delle salme in attesa di sepoltura si è occupato ancora una volta Riccardo Gaz in una diretta su Radio Vela, tentando di ottenere una risposta esaustiva prima dal sindaco Firetto e poi dal direttore D’anna della ditta che gestisce il cimitero.

“Dove sta la verità?” chiede il conduttore, ricevendo prontamente la risposta del sindaco: “Quello è un cimitero per il quale un soggetto “concessionario” doveva realizzare loculi e gestirlo. La costruzione dei loculi si è fermata perché nel corso del tempo la compagine societaria ha perduto i requisiti che l’avevano legittimata a esercire quella concessione. Purtroppo si tratta di vicende dirigenziali in cui l’amministrazione non c’entra poi molto. Continuare a far esercire il sito significa esporsi inevitabilmente a delle sanzioni penali.” In altre parole, passerà ancora del tempo prima che l’incresciosa vicenda possa dirsi conclusa.

“Non è una vicenda che si possa esaurire in tempi ristretti” conclude Firetto.

Non sembra essere dello stesso avviso il direttore della Global Service Salvatore D’Anna: “L’amministrazione comunale ha bloccato per un anno e mezzo i lavori e abbiamo chiesto i danni, messo agli atti tutte le vergogne. Non ci fanno costruire loculi nonostante sia da un anno che vogliamo farlo. Abbiamo persino vinto la causa al TAR il primo giugno e prodotto 3 solleciti per istituire un tavolo tecnico al fine di discutere le problematiche che sono infine rimaste irrisolte.”

Ma il sindaco, come sottolinea lo stesso Gaz, sembra ritenere che la ditta non possegga i requisiti e il problema non sia dell’amministrazione. “Non può certamente essere vero – ribatte D’Anna -, altrimenti non avremmo potuto gestire il cimitero per oltre 14 anni. Neppure il TAR avrebbe potuto darci ragione. Il comune ci ha fermati perché abbiamo eseguito l’accesso agli atti. Hanno venduto 320 loculi, intascando  soldi nostri e fabbricando nel vecchio cimitero circa 200 cappelle senza poterlo realmente fare, perché il nostro contratto prevede che noi abbiamo l’esclusiva. Tutto è causato quindi da interessi economici, abuso d’ufficio e di potere. Lancio un appello a Firetto: indire una riunione e un tavolo tecnico. Sollecitazione peraltro avvenuta per ben 3 volte. Ai cittadini servono loculi e che venga loro garantito il diritto di riposare in pace.”

Intervistato anche Silvio Schembri, che ha dichiarato: “Sembra di non essere nemmeno nel 2018. La burocrazia non riesce a risolvere uno stupido problema. La colpa è di chi ha in mano dal punto di vista amministrativo il cimitero, ovvero il comune. Sia sindaco che assessori sono a conoscenza di quelle 30 salme che non è possibile tumulare. La situazione è imbarazzante.”

Domenico Vecchio, direttore del giornale AgrigentoOggi, sostiene: “Questione annosa. Il cimitero è affidato a privati che col tempo doveva completarlo e dare sepolture, ma si sono fermati perché hanno trovato ordigni bellici difficili da rimuovere per costi e altro. La ditta, non potendo far fronte a ciò, pretendeva che lo facesse il comune. Ci sono stati ricorsi, botte e risposta. Ma in tutto questo l’amministrazione comunale dovrebbe farsi carico del problema e non semplicemente giustificarsi.”