Il Mediterraneo torna al centro
Una data destinata a entrare nella cronaca ecclesiale: 4 luglio. Papa Leone XIV sarà a Lampedusa, dove si recherà nella mattinata, in una visita che riporta il Mediterraneo al centro dello sguardo della Chiesa universale.
L’annuncio è arrivato alle 11:45 dal Palazzo Vescovile di Agrigento. A ufficializzarlo è stato l’arcivescovo Alessandro Damiano, parlando di un evento «di rilievo e motivo di profonda letizia per la Chiesa agrigentina». La comunicazione è stata resa pubblica nel rigoroso rispetto della prassi vaticana, con embargo fino alle 12.00.
Una scelta carica di significato -Non si tratta di una tappa ordinaria. Lampedusa è la frontiera del Mediterraneo, divenuta negli anni paradigma delle rotte migratorie e delle tragedie del mare. È il luogo dove le crisi globali assumono il volto concreto di uomini, donne e bambini.
La visita del Papa avrà un carattere essenzialmente pastorale: un momento di preghiera per il Mediterraneo e per le sue vittime. Un gesto che richiama la dignità della persona e la responsabilità delle coscienze.
Una promessa mantenuta – La visita affonda le radici nelle parole pronunciate lo scorso 12 settembre, quando Leone XIV, intervenendo in occasione dello “O’scià”, aveva detto:
«Grazie per la vostra accoglienza. Tante vittime dalle profondità del Mare nostrum gridano non solo al cielo, ma ai nostri cuori».
E ricordando il primo viaggio di Papa Francesco a Lampedusa nel 2013, aveva aggiunto: «Spero di salutarvi presto in presenza». Quel “presto” oggi ha una data precisa.
Continuità nel segno del Mediterraneo – Il 4 luglio non sarà una visita di protocollo. Sarà il compimento di un impegno morale espresso pubblicamente. In continuità con il magistero di Francesco, che ha posto i migranti al centro della coscienza ecclesiale, Leone XIV sceglie ancora una volta il Mediterraneo come luogo teologico e umano.
«È un dono all’inizio di questa Quaresima», ha detto l’arcivescovo Damiano. «Prepariamoci con la preghiera a questo lieto evento». La visita a Lampedusa, prevista per il 4 luglio, si svolgerà nell’arco della mattinata ed è stata annunciata come un momento di preghiera per il Mediterraneo.
Lampedusa tornerà al centro della scena internazionale.
E il Mediterraneo, ancora una volta, non sarà periferia.
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