Pandemia, guerra, crisi, inflazione e calo dei consumi al centro dell’assemblea di Confesercenti

Nella sala conferenze della Camera di Commercio di Agrigento, si è svolta l’assemblea annuale della Confesercenti.  I lavori sono stati aperti dai saluti del vice sindaco di Agrigento,  Aurelio Trupia,  e del Commissario Straordinario della Camera, Giuseppe Termine. Ha introdotto il tema “Per uno sviluppo possibile” il direttore di Confesercenti Agrigento Salvatore Pezzino che ha moderato il successivo dibattito. Pezzino ha ricordato che “ questo appuntamento ha una importanza rilevante nel cammino dell’Associazione perché serve non solo a fare un bilancio dell’anno trascorso ma a mettere le basi per programmare le azioni da sviluppare nei prossimi dodici mesi”. La relazione è stata tenuta dal presidente di Confesercenti Agrigento Vittorio Messina che è intervenuto anche nella qualità di vice presidente nazionale dell’Associazione. Nel dibattito sono intervenuti tra gli altri il delegato provinciale del SIL Alessandro Accurso Tagano, il coordinatore provinciale di Assopanificatori Davide Dalli Cardillo e il delegato provinciale di Assotabaccai Pietro Riggio. Il direttore di Confesercenti Sicilia Michele Sorbera ha concluso i lavori sottolineando come l’assemblea annuale territoriale rappresenta l’occasione per un momento di confronto tra il gruppo dirigente provinciale, la base associativa e tutti gli stakeholders del territorio. E’ stata anche un’opportunità per sollecitare l’attenzione della politica verso le piccole imprese in una fase di grande difficoltà, che mette a serio rischio il tessuto economico e sociale.  “Pandemia, guerra, crisi energetica ed economica, inflazione e calo dei consumi, squilibri di concorrenza con le grandi piattaforme dell’online, difficoltà di reclutamento di profili professionali adeguati – ha aggiunto il vice presidente nazionale di Confesercenti Vittorio Messina – stanno letteralmente travolgendo le imprese del terziario. E, con loro, si corre il rischio di un vero e proprio cambiamento di volto delle nostre città. E’ un tema che va affrontato a tutti i livelli, a partire da scelte ed impegni in sede parlamentare, per favorire la rinascita delle economie dei centri storici che rappresentano anche la nostra identità, un elemento di appeal turistico del nostro territorio, un patrimonio in termini di qualità della vita dei cittadini”.