Palasport Distrettuale, struttura completa ma resta chiusa

Avrebbe dovuto essere pronta per la fine di novembre ma il nuovo Palasport di via La Malfa non vedrà la luce nel 2019. Nonostante i ripetuti annunci del sindaco Lillo Firetto e dell’assessore Gabriella Battaglia che la struttura sarebbe stata pronta, prima a settembre e poi a novembre, è sorto qualche problema burocratico che ha rallentato l’iter.

L’assessore Gabriella Battaglia che più di un mese fa aveva annunciato tempi rapidi per la consegna della struttura al Comune, sta monitorando la situazione ed ha annunciato che ci sono attualmente lavori in corso per l’allaccio idrico e fognario. Il problema si è verificato per l’allaccio della fornitura idrica e per lo scarico fognario. Mentre

«La struttura è completa – ha detto l’assessore Battaglia – abbiamo realizzato l’allaccio alla rete elettrica e attendiamo di risolvere un piccolo problema che si è registrato con le altre forniture».

Il Palazzetto dello sport, una delle vecchie opere incompiute, finalmente vedere la sua apertura grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Piano di Azione Giovani – «Sicurezza e Legalità» Pon Sicurezza – Iniziativa «Io gioco Legale».

«Il progetto del Palasport – ha spiegato il sindaco Firetto – ha previsto la realizzazione di alcuni interventi strutturali sull’immobile, che includono la chiusura dei lati est e ovest dell’edificio, la realizzazione di scale di emergenza in acciaio e la revisione del sistema di copertura, opere di finitura interne ed esterne, tra cui il rifacimento del campo di gioco e la realizzazione di servizi igienici, e dotazione impiantistica, incluso l’impianto antincendio».

Un intervento di grandissima importanza per la città, che consentirà di rendere fruibile alla collettività un impianto sportivo di notevole rilevanza.

L’intervento complessivo è costato 1.615.626 euro. A realizzare i lavori è stata l’impresa «Tomasino Metalzinco Srl» di Cammarata. Il progetto risale al 1970. I lavori, cominciati circa dieci anni dopo l’elaborazione progettuale si erano bloccati immediatamente. Nel 2010 erano stati stanziati 2 milioni e 900 mila euro per la copertura in legno della palestra che, una volta realizzata, era stata puntualmente abbandonata e lasciata in stato di degrado. I lavori erano rimasti bloccati per anni a causa delle modifiche apportate al progetto originario dell’ingegnere Lignani senza i necessari pareri degli organi tecnici del Coni; lavori riguardanti la copertura e la presenza dei tiranti sotto il tetto, non previsti, che avrebbero ridotto le possibilità di utilizzo della struttura secondo le finalità del progetto che, completato, dovrebbe servire per ospitare i massimi campionati di volley, basket.

I tiranti sarebbero stati utilizzati per controbilanciare la spinta sui muri di spessore ridotto rispetto a quelli previsti per ammortizzare quella del peso del tetto. La struttura polivalente, con una capienza di ben 1200 posti, così come da bando, per i prossimi 5 anni sarà gestita dal Municipio. L’impianto sportivo si presta per svariate discipline sportive, dalla pallacanestro alla pallavolo, dal futsal alla pallamano, solo per citarne alcune.

Ormai comunque dovremmo essere alle battute finali. Con molta probabilità entro il primo trimestre del 2020 la struttura potrà essere operativa e sarà fruibile alle associazioni sportive