Ospedale San Giovanni di Dio, arriva la chirurgia plastica e ricostruttiva

L’Asp firma la convenzione con il policlinico Giaccone di Palermo: adesso le donne alle quali è stata asportata la mammella, potranno sottoporsi a interventi di Chirurgia plastica e ricostruttiva. E non è soltanto un fattore estetico, come molti pensano.
Lo dice a chiare lettere il dottore Antonino Savarino, referente del progetto della Breast Unit, il Centro regionale di senologia situato al San Giovanni di Dio.
“Curiamo le donne con tumore alla mammella non solo con la diagnosi precoce, finalizzata al miglior percorso di cura verso la guarigione, ma anche all’aspetto psicologico – spiega Savarino – Avere un tumore della mammella significa avere problematiche con sé stessi, non accettarsi e temere di non essere accettati ma la paura più grande è quella di non sopravvivere alla malattia. La mammella è essere donna, partner, madre. Il nostro compito è salvare la mammella con la diagnosi precoce e con gli interventi conservativi. A volte, però, in presenza, ad esempio, di tumori pluricentrici è necessario asportare tutta la mammella (mastectomia) e, in questi casi, dobbiamo proporne la ricostruzione”.
-La ricostruzione avviene durante l’intervento di mastectomia?
“Può trattarsi di ricostruzione immediata, quindi nello stesso intervento attraverso un impianto di protesi subito dopo l’asportazione, oppure successiva alla mastectomia, dipende dai casi. Per la ricostruzione possiamo impiantare le protesi oppure adoperare tecniche microchirurgiche oncoplastiche (Diep) in cui si utilizza il tessuto del basso addome della paziente stessa con il quale si ricostruisce la mammella”.
-E l’area capezzolo?
“Si può ricostruire successivamente con il tatuaggio, ci sono diverse tecniche. Credo sia importante la ricostruzione della mammella indipendentemente dalla tecnica utilizzata ed è indispensabile offrire il migliore percorso di cure che guarda non solo alla guarigione definitiva ma anche all’aspetto psicologico”.
-Si interviene solo sulla mammella oggetto di atto demolitivo?
“Insieme alla ricostruzione, proponiamo anche la mastoplastica di simmetrizzazione, in modo che la mammella ricostruita abbia un volume che si avvicini il più possibile a quello della mammella sana”.
L’attivazione di accordi convenzionali (per la durata di 12 mesi) con il policlinico Giaccone di Palermo, per assicurare l’esecuzione di prestazioni di chirurgia onco-plastica a supporto dell’attività del team multidisciplinare della Breast Unit, è stata chiesta dall’Asp proprio per via della mancanza di medici di Chirurgia plastica nell’organico aziendale. Il “Giaccone”, nello specifico l’unità operativa complessa di Chirurgia plastica e ricostruttiva, si impegna a garantire prestazioni di chirurgia plastica e ricostruttiva nell’ambito della Breast Unit in regime di ricovero in elezione. I costi della convenzione possono essere coperti attraverso le “somme finanziate al “Pafv 2017” pari a 80mila euro.
Rita Baio (La Sicilia)