AGRIGENTO: BLITZ ANTIDROGA, ANCHE I BAMBINI UTILIZZATI PER IL TRASPORTO DELLA COCAINA

Telecamere a protezione del ‘fortino’ della droga. E’ uno dei particolari del blitz antidroga eseguito dai carabinieri della Compagnia di Canicattì . Quattro le misure cautelari a carico di altrettanti indagati, tre donne e un uomo, responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma due nuclei familiari avevano trasformato un’intera palazzina, in cui vivevano in due diversi appartamenti, in una vera e propria centrale dello spaccio. A ‘protezione’ degli affari avevano piazzato otto telecamere ai lati della palazzina, un complesso sistema di videosorveglianza che avrebbe dovuto consentire ai pusher di spacciare in tranquillità eroina, cocaina e marijuana. Stamani il blitz dei carabinieri ha mandato in fumo però i loro piani. Le telecamere sono state rimosse in collaborazione con i vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì.

Pusher spregiudicati per cui lo spaccio era un vero e proprio lavoro e che non esitavano a utilizzare i bambini per il trasporto della droga. E’ quanto emerge dal blitz antidroga eseguito dai carabinieri della Compagnia di Canicattì  che hanno eseguito quattro misure cautelari, emesse dal gip della città dei templi, a carico di altrettanti indagati, tre donne e un uomo, ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Due nuclei familiari aveva trasformato una palazzina di viale della Vittoria in una vera e propria centrale dello spaccio con clienti che arrivavano in città anche dai comuni limitrofi. Durante le indagini, i militari hanno arrestato una delle donne trovata con sette dosi di cocaina nascoste nell’abbigliamento intimo. L’indagata era in compagnia della figlia 11enne, che custodiva altre dosi della stessa sostanza stupefacente. I carabinieri, durante l’esecuzione della misura cautelare, hanno cinto d’assedio la palazzina dello spaccio, interamente perquisita con l’ausilio di due cani antidroga del Nucleo Cinofili di Palermo: è stato il fiuto di Lego a permettere di rinvenire e sequestrare alcune dosi di marijuana confezionate e pronte per essere rivendute.