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Home » Magazine » Nuove concessioni e requisiti più rigorosi per il gioco online: le novità per gli addetti ai lavori

Nuove concessioni e requisiti più rigorosi per il gioco online: le novità per gli addetti ai lavori

26 Ottobre 2026
in Magazine
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Il settore italiano del gioco online sta attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da nuove condizioni di accesso al mercato e da maggiori responsabilità per gli operatori autorizzati. La riforma delle concessioni ha introdotto un sistema che punta a rafforzare i controlli, migliorare la sicurezza delle piattaforme e assicurare una gestione più rigorosa dei servizi di gioco a distanza.

Il nuovo assetto concessorio ha preso forma nel novembre 2025, con l’assegnazione di 52 concessioni a 46 operatori. Le disposizioni interessano sia le società che gestiscono direttamente i siti di gioco, sia i soggetti tecnologici che contribuiscono al funzionamento delle piattaforme, dalla produzione dei software alla certificazione dei sistemi.

Concessioni di nove anni per un mercato più selettivo

Uno degli elementi distintivi della nuova disciplina è la durata delle concessioni, fissata in nove anni. Il modello prevede requisiti economici, organizzativi e tecnologici più articolati, con l’obiettivo di garantire che gli operatori dispongano delle risorse necessarie per rispettare gli obblighi previsti dalla normativa. L’ingresso nel mercato richiede quindi una pianificazione finanziaria accurata e una struttura aziendale in grado di sostenere nel tempo le attività di controllo, aggiornamento e gestione della conformità.

Cambia anche il rapporto tra autorizzazione e presenza digitale: l’offerta deve essere gestita attraverso i canali ufficiali riconducibili al concessionario, nel rispetto delle condizioni stabilite dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). 

In questo contesto, la solidità dell’impresa e l’affidabilità delle infrastrutture informatiche assumono un peso determinante per la continuità operativa.

I costi per l’ottenimento della concessione

L’impegno economico necessario per entrare nel mercato rappresenta uno degli aspetti più rilevanti della riforma. Il corrispettivo previsto per ciascuna concessione ammonta a 7 milioni di euro, suddivisi in due versamenti:

  • 4 milioni di euro al momento dell’aggiudicazione;
  • 3 milioni di euro al momento dell’avvio effettivo del servizio.

La procedura consente inoltre a un singolo gruppo societario di richiedere fino a cinque concessioni, nel rispetto delle condizioni stabilite dal bando. A questa somma si aggiungono gli altri oneri previsti dalla disciplina. Tra questi c’è la garanzia provvisoria di 750.000 euro per ciascuna concessione richiesta. 

Inoltre, bisogna distinguere il pagamento iniziale dai canoni dovuti nel corso dell’attività. La documentazione indica un valore economico stimato di 37.137.464,54 euro per concessione, composto dal corrispettivo iniziale e da una stima del canone complessivo riferito ai nove anni.

Si tratta di un valore di riferimento della procedura, non di un pagamento unico da effettuare necessariamente all’ingresso nel mercato.

Piattaforme web e controlli: cosa devono garantire gli operatori

L’ottenimento della concessione costituisce soltanto una parte degli adempimenti richiesti. Per operare nel mercato legale, i casinò online regolamentati devono disporre di sistemi informatici compatibili con le specifiche tecniche previste da ADM e di processi organizzativi adeguati alla gestione di un servizio sottoposto a controlli continui.

Tra gli ambiti più importanti rientrano:

  • gestione e trasmissione dei dati secondo i protocolli previsti;
  • identificazione dei clienti e verifiche sulle operazioni;
  • prevenzione del riciclaggio e gestione dei rischi;
  • protezione dei dati e sicurezza informatica;
  • tutela degli utenti e strumenti di gioco responsabile;
  • tracciabilità delle transazioni e delle sessioni di gioco;
  • continuità dei servizi e gestione degli incidenti;
  • verifica e certificazione delle componenti tecnologiche.

La conformità non riguarda quindi esclusivamente la fase di avvio. Anche gli aggiornamenti software, le modifiche alle funzionalità e la manutenzione delle piattaforme devono essere pianificati tenendo conto dei requisiti applicabili.

Certificazione dei sistemi e affidabilità tecnica

Particolare attenzione è riservata ai meccanismi che regolano il funzionamento dei giochi, compresi i sistemi di generazione dei numeri casuali, comunemente indicati con la sigla RNG. Le verifiche tecniche servono ad accertare il rispetto degli standard previsti, la corretta gestione delle operazioni e la possibilità di ricostruire i dati rilevanti ai fini dei controlli.

Per i concessionari, questo significa integrare le attività di conformità nei processi aziendali, coinvolgendo fin dalle prime fasi i responsabili informatici, i fornitori e gli organismi incaricati delle verifiche.

Il ruolo strategico dei fornitori tecnologici

La riforma coinvolge direttamente anche le software house, i produttori di giochi, i fornitori di piattaforme e le aziende che mettono a disposizione servizi tecnologici per gli operatori autorizzati.

Il concessionario rimane il soggetto responsabile nei confronti dell’autorità competente per gli obblighi previsti dalla concessione. Di conseguenza, la scelta dei partner tecnologici deve basarsi su criteri che vanno oltre il costo del servizio o la rapidità di implementazione.

Tra i fattori determinanti figurano la sicurezza delle infrastrutture, l’interoperabilità dei sistemi, la gestione dei dati, la disponibilità della documentazione tecnica e la capacità di rispettare le procedure di certificazione.

La collaborazione tra concessionari e fornitori assume così un’importanza crescente. Eventuali ritardi nella verifica di una piattaforma possono infatti ripercuotersi sulle attività degli altri soggetti che dipendono da quella stessa componente.

Nuove scadenze per la certificazione: il calendario aggiornato al 2027

Il percorso di adeguamento tecnologico ha subito un’ulteriore modifica nell’ottobre 2026. ADM ha infatti rimodulato le tempistiche per l’entrata in produzione del nuovo sistema dei concessionari, spostando la scadenza conclusiva dal 13 novembre 2026 al 15 febbraio 2027.

La decisione tiene conto delle difficoltà operative riscontrate nella preparazione dei sistemi e del numero ancora limitato di richieste di verifica di conformità trasmesse agli organismi incaricati.

Il nuovo calendario prevede diverse tappe intermedie:

  • 13 novembre 2026: completamento della prima fase relativa agli esiti delle verifiche per i concessionari fornitori di servizi e alle componenti necessarie per le certificazioni successive;
  • 13 gennaio 2027: caricamento degli esiti delle verifiche per i concessionari che utilizzano sistemi di gioco messi a disposizione dai fornitori di servizi;
  • 12 febbraio 2027: conclusione delle verifiche tecnico-funzionali;
  • 15 febbraio 2027: avvio in produzione dei sistemi conformi alle nuove regole tecniche.

Per gli operatori sarà cruciale organizzare le attività con anticipo, verificare lo stato delle procedure e coordinarsi con tutti i partner e fornitori coinvolti. Il mancato rispetto delle scadenze può compromettere il completamento del percorso necessario per rendere operativo il sistema.

Una trasformazione che interessa tutta la filiera

Il nuovo modello porta con sé un cambiamento che va oltre il semplice rinnovo delle concessioni. La capacità di operare nel mercato italiano dipende sempre più dalla combinazione tra risorse economiche, competenze tecniche e procedure di controllo.

Per i concessionari, la sfida consiste nel garantire piattaforme sicure e conformi senza compromettere la continuità dei servizi. Per i fornitori, diventa essenziale assicurare sistemi verificabili, aggiornabili e compatibili con le esigenze degli operatori autorizzati.

La riforma del gioco online apre dunque una fase nella quale la conformità normativa deve essere considerata parte integrante della strategia aziendale. La qualità delle infrastrutture, la sicurezza dei dati e la collaborazione tra le diverse parti coinvolte saranno elementi decisivi per affrontare il nuovo scenario del mercato regolamentato italiano.

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