Nuova eccellenza a Sciacca nel campo del turismo

“L’obiettivo è di salire di livello”. Per Marcello Mangia presidente di “Aeroviaggi”, la struttura è qualcosa di eccellente per un territorio eccellente come quello di Sciacca. (Guarda il video).

È una bella realtà inaugurata alla presenza di Amministratori locali ed Istituzioni.  Siamo a Sciacca e parliamo del “Mangia’s Torre del Barone Resort”.  Una meraviglia che ora ospita il Ristorante “Donna Floriana”, ovvero, il nome della moglie di Antonio Mangia il fondatore, fresco di inaugurazione.  Per i membri della società che fa capo alla famiglia Mangia, il fascino di Sciacca non si discute.  Dopo il Verdura, che di fatto ha tracciato la strada, adesso sono arrivati anche loro a promettere, tra l’altro, il meglio della gastronomia. Il primo ristorante del gruppo, un bistrot super trendy, all’intero della torre, che è un’opera d’arte e dalle cui terrazze si possono ammirare suggestivi tramonti sul Mediterraneo.  

E per ripartire, la famiglia Mangia, si è affidata al General manager Keswan Monien, nuovo direttore nell’ambito di un progetto di restyling di struttura a cinque stelle. Non un nome qualunque, considerato che Monien arriva al “Torre del Barone” dopo 12 anni al Grand Hotel Villa Igiea di Palermo, di cui 6 come direttore operativo e la direzione a Le Calette, anch’essa di recente riaperta con una nuovissima parte 5 stelle che affianca quella Garden & The Bay.  A Sciacca, per Monien l’obiettivo  è portare l’intera struttura alla categoria 5 ed uscire dalla stagionalità rimanendo aperti tutto l’anno.

Intanto, si dicono soddisfatti dell’avvio che promette bene anche dal punto di vista occupazionale.  Perchè dovendo pensare in grande e volendo accogliere in un determinato modo i turisti che arrivano, l’attuale forza lavoro sicuramente non aiuta.  Da qui l’interesse ad assumere personale nuovo.  Un importante sbocco per i giovani del territorio, una vera e propria manna dal cielo. E , allora, di fronte alla volontà di fare, grazie al risveglio del turismo dopo il triste passato, bisogna prenderne atto e agevolare l’iniziativa.