Novità sugli obblighi dei commercianti e degli artigiani alla riapertura per la prevenzione e i rischi di contagio

La riapertura delle attività rivolte al pubblico non sarà uno scherzo per nessuno, tutte le categorie professionali e commerciali dovranno uniformarsi a una serie di prescrizioni sconosciute prima dell’avvento del coronavirus. Ne abbiamo parlato con un consulente molto affermato di Agrigento, il dott. Calogero Furnari che da anni lavora anche nell’ambito della sicurezza nel mondo del lavoro e offre una serie di servizi di livello elevato per le aziende.

Siamo di fronte a un fenomeno epocale che ha già cambiato le nostre abitudini quotidiane, – ci ha spiegato il dott. Furnari – purtroppo, in questo momento così difficile per tutti, ci sono delle nuove regole previste dai decreti governativi che dovranno essere seguite con estrema precisione e responsabilità.

Esistono diverse aziende che si sono attrezzate subito per sanificare gli ambienti di lavoro per prevenire i contagi da coronavirus e noi, con il nostro studio siamo molto aggiornati per tutte le novità e le prescrizioni previste e alle quali, a breve tutti dovranno attenersi scrupolosamente.

Ci sono delle norme da seguire, infatti, che riguardano ad esempio ma giusto per citarne una su tutte, le parruccherìe, che dovranno adottare tutta una serie di accortezze; la prima su tutte sarà la sanificazione giornaliera degli ambienti di lavoro e di tutti gli strumenti utilizzati ma anche le superfici, le maniglie delle porte etc. Ma poi ci sarà bisogno di sanificare anche i filtri dei climatizzatori con prodotti specifici e certificati; anche per il personale ci sono novità dal momento che dovranno per primi ogni giorno lavorativo misurare la temperatura, stessa operazione dovrà essere fatta ai clienti.

Ovvio che non possiamo non parlare delle sale di attesa di tutte le attività dove sono previste le nuove regole di distanziamento, che sono minimo di un metro a persona anche se secondo me, anche se arriviamo a un metro e mezzo non è un problema, anzi.

I costi, per sanificare un’area destinata al pubblico non superano un euro circa per ogni metro quadro ma è chiaro che bisognerà considerare tutte queste nuove spese, nei costi globali di gestione. Quello che consiglio, in questa fase – ha continuato Calogero Furnari – è di informarsi molto bene prima di acquistare attrezzature per la sanificazione e prima di rivolgersi a ditte perché a quanto sembra è già iniziata una corsa per l’acquisto di macchine e strumenti per le sanificazioni ma proprio per la disinformazione che ancora c’è, si corre il rischio di acquistarli a prezzi possibilmente maggiorati e quindi fuori mercato.

Informarsi prima di fare un acquisto o sottoscrivere un contratto credo sia assolutamente opportuno. Rimane un altro aspetto fondamentale, – ha infine spiegato Furnari – ed è il trattamento dei dati sensibili che dovranno essere tutelati a norma di legge da tutti coloro i quali monitoreranno le persone siano essi clienti o lavoratori”.

Dopo questa chiacchierata, con il dott. Calogero Furnari si capiscono bene alcuni aspetti e di come il Covid19 sia riuscito a fare cambiare abitudini consolidate. Da questo momento non potranno più esserci gli assembramenti all’interno di macellerie, salumerie o negozi di abbigliamento; nuove abitudini anche per gli ipermercati o i ristoranti, i bar.

Se non si trova una cura per il coronavirus o un vaccino per tutti, la nostra vita non potrà mai tornare come prima e quello che fa paura quanto all’aspetto sanitario è l’economia, che potrebbe portare milioni di italiani a soccombere entrando nel girone infernale della disoccupazione o peggio ancora, dei falliti.

ELIO DESIDERIO