Nota Stampa sezione Agrigento Italia Nostra su Biblioteca Lucchesiana

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che l’avv. Adele Falcetta presidente  dell’Associazione Italia Nostra sezione di Agrigento ha scritto e inviato al sindaco di Agrigento, Calogero Firetto sulla decisione da parte del Comune di non pagare più le utenze della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento.

Preg.mo Sig. Sindaco,

 

abbiamo appreso che il Comune di Agrigento non è più disponibile a farsi carico del pagamento delle utenze elettrica, idrica e telefonica della Biblioteca Lucchesiana.

 

E’ di chiara evidenza che, se ciò dovesse avvenire, la Biblioteca dovrebbe chiudere.  Una simile prospettiva ci preoccupa non poco, almeno per le seguenti, certo non esaustive, ragioni:

la Biblioteca Lucchesiana è stata destinata dal Vescovo Lucchesi Palli alla città di Agrigento.  Lo scopo del fondatore

  • era quello di promuovere e rendere accessibile a tutti la cultura, e sarebbe veramente incomprensibile che, a distanza di 250 anni, si verificasse una situazione che, al contrario, denoterebbe una scarsa attenzione alla cultura stessa;
  • la Biblioteca è un fiore all’occhiello della città di Agrigento, e presso la stessa si recano studiosi provenienti da ogni parte del mondo per consultare i preziosi e rarissimi volumi e manoscritti ivi custoditi;
  • proprio per la particolare attenzione che gli studiosi dedicano alla Biblioteca Lucchesiana, una sua chiusura comprometterebbe gravemente l’immagine della nostra città;
  • Agrigento si è giustamente candidata a divenire capitale Italiana della cultura: scelta che la nostra associazione ha apprezzato, condiviso e sostenuto. Appare ora paradossale che si consenta la chiusura di un importantissimo bene culturale;
    • ci prepariamo a celebrare i 2600 anni di storia della nostra città, con varie iniziative tutte certamente di valenza culturale; ma nel contempo giungeremmo all’atteso 2020 senza un bene di primaria importanza;
    • presso la Biblioteca si sono organizzate, da alcuni anni a questa parte, importanti iniziative che hanno visto la presenza di eminenti studiosi e di note personalità della cultura, italiani e stranieri, sempre con la partecipazione di un pubblico attento e numeroso.

     

    Leggiamo, sulla stampa di oggi, un Suo intervento che si conclude affermando che la strada giusta da percorrere, per la nostra città, sia quella della tutela, della valorizzazione e fruizione dei beni. Confidiamo pertanto nella Sua sensibilità rispetto al problema che abbiamo prospettato.

     

    Siamo ben consapevoli delle difficoltà di carattere economico che il Comune si trova a gestire. Siamo però convinti che per ogni problema vi sia una soluzione, se ci si impegna a cercarla. Chiediamo dunque con forza il Suo impegno in tal senso, e confidiamo che il nostro accorato appello venga ascoltato.