È tra le mete estive più popolari tra giovani, coppie, famiglie per chicche come Cala Paradiso o Cala Torre Cintola dove spiagge incontaminate, acque cristalline e stabilimenti attrezzati anche per gli amanti degli sport acquatici permettono di godere del mare in tutte le sue sfumature. Monopoli però, come la maggior pare delle città pugliesi, ha tanto da offrire anche a livello storico-culturale e può essere una destinazione ideale, quindi, anche per un ponte o weekend di primavera: ecco una breve guida a cosa fare e cosa vedere.
Dal Castello Aragonese parte un viaggio alla scoperta della storia di Monopoli
La sistemazione ideale per chi la visiti fuori stagione, complici anche i prezzi che non sono certo quelli dei mesi estivi, è una casa vacanze Monopoli in centro storico: da qui è possibile infatti non solo perdersi nel dedalo di vicoli ed edifici bianchi che la contraddistinguono già a colpo d’occhio, ma anche raggiungere i principali siti d’interesse storico-artistico della città.
Come il Castello Aragonese, che potrebbe essere la tappa di partenza di un tour di un weekend alla scoperta di Monopoli e del suo passato. Fatto edificare per volere di Carlo V fu prima una struttura difensiva, poi residenziale, poi ancora carceraria, prima di ospitare come fa oggi mostre ed esibizioni artistiche. La sua caratteristica più originale è la pianta pentagonale.
Terminata la visita al Castello di Carlo V è d’obbligo una passeggiata lungo le mura di cinta che, un tempo, difendevano la città dagli attacchi via mare e che oggi continuano a offrire una prospettiva privilegiata sul Porto Vecchio con le sue pittoresche banchine ancora popolate di imbarcazioni. La passeggiata è interrotta ogni tanto da torrioni, come il Torrione di Santa Maria, che conservano memoria dello scopo originario della cinta muraria di Monopoli.
Cultura e religione si incontrano nel centro storico di Monopoli
Spostandosi verso Piazza Garibaldi continua l’itinerario storico-artistico alla scoperta di Monopoli: su questa piazza, che ancora oggi rappresenta il cuore pulsante della vita monopolitana, si affacciano infatti edifici come Palazzo Rendella con la sua biblioteca e la Sala dei Pescatori che per anni fu il cuore economico della città essendo sede del mercato del pesce, la Torre dell’orologio che è uno dei simboli più iconici di Monopoli, Palazzo Cacace con il suo iconico porticato a botte, Palazzo Palmieri che fu residenza di una delle famiglie marchesali più importanti della città. Ciascuno di questi luoghi, oltre a offrire scorci pittoreschi e che non possono passare inosservati agli occhi dei turisti, è testimonianza della fervente vita culturale che ha da sempre contraddistinto la città pugliese.
Le innumerevoli chiese che popolano il centro storico sono, in maniera simile, memoria della vivace religiosità della zona. Imperdibile è una visita alla Cattedrale della Madonna della Madia, la patrona di Monopoli a cui è dedicata ad agosto una festa molto sentita con tanto di rievocazione storica. Per ammirare un esempio di barocco leccese, la tappa obbligata è quella alla cosiddetta Chiesa del Purgatorio: qui un elaborato disegno di volute e ghirigori danno vita a una maestosa (tanto quanto inquietante) raffigurazione della morte.
Scoprire Monopoli, oltre le mura
Appena fuori dalle mura cittadine, la scoperta di Monopoli può continuare con una visita al Castello di Santo Stefano che dà il nome a una delle insenature più frequentate in estate da turisti e locali o al non lontano “borgo”, per i non nativi Piazza Vittorio Emanuele II, una delle piazze più grandi d’Italia.
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