“Non ordinò l’omicidio del padre”: chiesta l’archiviazione

Il pubblico ministero Sara Varazi ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta a carico dell’imprenditore raffadalese Francesco Mangione, 48 anni, indagato con l’accusa di essere stato il mandante dell’omicidio del padre Pasquale, avvenuto in campagna il 2 dicembre di dieci anni fa. Era stato un collaborante Antonino Mangione, anche lui raffadalese, e che avrebbe preso parte all’organizzazione dell’omicidio, ad accusare l’imprenditore: “Mi ha chiesto di organizzare l’omicidio del padre, perché andava in giro a molestare donne in paese. Mi diede 5mila euro che spartimmo con Roberto Lampasona, e Angelo D’Antona, altri 1.300 euro li pagò per acquistare la pistola”.

Per l’omicidio a colpi di pistola, oltre allo stesso Antonino Mangione, sono stati arrestati anche Lampasona e D’Antona attualmente sotto processo, e nell’indagine, in un primo momento, era coinvolto anche il boss di Santa Elisabetta, Francesco Fragapane, con l’accusa di avere dato il benestare all’omicidio su richiesta di Lampasona. Per il figlio della vittima, adesso è arrivata la richiesta di archiviazione, su cui si dovrà pronunciare il giudice.