AGRIGENTO – Cambio di guardia ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. L’insediamento del nuovo commissario straordinario Alessandro Delle Donne, nominato dall’Assessorato regionale alla Salute, segna un passaggio cruciale per un ente da tempo al centro dei riflettori istituzionali e giudiziari.
In una fase segnata da inchieste che hanno sollevato interrogativi sul rapporto tra gestione della cosa pubblica, politica e interessi personali, il cambio ai vertici diventa il banco di prova per il rilancio dell’assistenza sanitaria nel territorio agrigentino.

Le richieste del sindacato: trasparenza e merito
Sulla nomina è intervenuta la Cgil di Agrigento. Il segretario generale Alfonso Buscemi ha rivolto al neo commissario gli auguri di buon lavoro, chiedendo tuttavia una netta inversione di rotta fin dai primi atti del suo mandato.
«Chiediamo al nuovo commissario di esercitare il proprio ruolo con piena autonomia, trasparenza e indipendenza da qualsiasi condizionamento di parte», ha dichiarato Buscemi. Il sindacato ha sottolineato come le recenti vicende giudiziarie impongano un cambio di passo rigoroso: nomine, incarichi, assunzioni e scelte organizzative dovranno rispondere esclusivamente a parametri di competenza, merito e legalità, spogliando la sanità pubblica da logiche clientelari e di scambio.
L’eredità della gestione Elia
Tra i punti fermi indicati dal sindacato c’è la continuità con la linea tracciata negli ultimi due mesi dal direttore generale facente funzioni, Raffaele Elia. Secondo la Cgil, la parentesi guidata da Elia ha rappresentato un segnale positivo in termini di rispetto delle norme, correttezza istituzionale e apertura al dialogo sociale.
«Un percorso che non va disperso, ma rafforzato», ha evidenziato il segretario generale, definendo il confronto con le rappresentanze dei lavoratori non un mero adempimento formale, ma uno strumento operativo fondamentale per affrontare le emergenze dell’Asp
Le priorità sul campo: liste d’attesa e carenza di personale
Le sfide sul tavolo del neo commissario Delle Donne appaiono complesse e urgenti. In cima all’agenda della sanità agrigentina restano la grave carenza di personale medico e sanitario, l’annoso nodo dell’abbattimento delle liste d’attesa, la sicurezza nei luoghi di lavoro e la riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale.
La Cgil si dichiara pronta alla collaborazione istituzionale, assicurando al contempo un’intensa attività di controllo sociale: «Non chiediamo al commissario di essere vicino al sindacato, ma di essere vicino alla legge, ai cittadini e ai lavoratori», ha concluso Buscemi. «Saremo determinati nel denunciare ogni eventuale scelta che dovesse andare in direzione opposta alla trasparenza e alla tutela della salute pubblica».
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